Tante le truffe scoperte in merito all’erogazione del Superbonus. Un’altra truffa è quella scoperta il 10 dicembre 2024, con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina che ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, con cui è stato disposto un provvedimento di sequestro preventivo di crediti di imposta “inesistenti”, per un valore di circa 1,6 milioni di Euro, ceduti ad un intermediario abilitato da una società barcellonese operante nel settore delle costruzioni.
Al contempo si è proceduto al sequestro per equivalente del profitto dei reati tributari di omesso versamento di ritenute ed IVA posti in essere dalla medesima impresa, per ulteriori 640.000,00 Euro.
Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato un “semplicissimo” sistema che coinvolgeva i familiari e i soggetti legati al rappresentante legale di un’impresa, che dopo aver concordato con la società appaltatrice il c.d. sconto in fattura, presentavano false comunicazioni attestanti l’avvenuto pagamento a mezzo bonifico bancario o postale “parlante” delle spese sostenute per i lavori edilizi, inducendo gli Uffici finanziari in errore e consentendo all’impresa che ha eseguito i lavori di beneficiare di un indebito vantaggio conseguente alla monetizzazione dei crediti di imposta (correlati ad agevolazioni del tipo “bonus facciate”, “ecobonus” e “bonus ristrutturazione”).
