Debiti locali, verso una nuova sanatoria: possibile stop a sanzioni e interessi per IMU, TARI e multe

Una nuova opportunità potrebbe presto aprirsi per i contribuenti alle prese con debiti verso gli enti locali. Tra le misure allo studio del Governo figura infatti l’estensione della definizione agevolata anche ai tributi comunali e regionali, consentendo di regolarizzare le somme dovute senza il peso di sanzioni e interessi.

L’intervento, inserito tra gli emendamenti al decreto fiscale esaminato dalla Commissione Bilancio del Senato, punta a rendere accessibile la cosiddetta “rottamazione” anche per numerosi tributi di competenza locale, seguendo il modello già adottato negli anni per le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La novità più rilevante riguarda l’autonomia concessa a Comuni e Regioni, che potranno decidere se aderire o meno alla misura e definire modalità di applicazione all’interno dei limiti fissati dalla normativa nazionale.

Tra i debiti che potrebbero beneficiare della sanatoria rientrano:

  • IMU;
  • TARI;
  • TASI;
  • imposta di soggiorno;
  • canoni per l’occupazione del suolo pubblico;
  • imposte sulla pubblicità e affissioni;
  • multe per violazioni del Codice della Strada;
  • tributi regionali, compresi alcuni arretrati relativi al bollo auto e ad altre imposte locali.

L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di estinguere il debito versando esclusivamente l’importo originario dovuto, con l’azzeramento delle maggiorazioni maturate nel tempo. Resterebbero invece a carico del contribuente le spese di notifica e gli oneri amministrativi previsti per la gestione della pratica.

Secondo le ipotesi attualmente in discussione, la misura potrebbe riguardare i carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Gli enti locali interessati dovrebbero comunicare la propria adesione entro il 30 settembre.

A sostenere l’iniziativa è stata anche l’ANCI, che da tempo chiede una procedura uniforme a livello nazionale per superare le difficoltà operative incontrate dai singoli Comuni nell’organizzazione di sanatorie autonome.

Parallelamente resta aperta la definizione agevolata nazionale relativa ai debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. I contribuenti potranno scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure un piano rateale che potrà estendersi fino a nove anni, con un massimo di 54 rate bimestrali.

Se il provvedimento riceverà il via libera definitivo, milioni di cittadini potrebbero beneficiare di una nuova occasione per regolarizzare la propria posizione fiscale con condizioni più favorevoli rispetto a quelle ordinarie.

Noemi De Noia

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong