In una nota che vuol essere un monito ed un grido d’allarme Don Ferdinando Di Noto della Meter onlus, che dal 1999 combatte la pedofilia, lo sfruttamento e sostiene i diritti dei bambini, lamenta e denuncia una situazione ancora troppo grave a danno di adolescenti e bambini, sottoposti a violenze di vario genere nell’indifferenza della società. Questa la nota a firma di Don Ferdinando Di Noto:
“Dopo la Giornata Diritti Infanzia. La buona notizia? Le barchette dei diritti di migliaia di minori. Una bellezza, una gioia: i bambini si aiutano a vicenda. Tanta sensibilizzazione ed è cosa buona. Ma…..La brutta notizia? I numeri (detti da altri e non contestati, perchè non detti da Meter): 1 miliardo di minori nel mondo vittime di violenza sessuale, fisica e psicologica. Impressionante, questo fallimento e sconfitta dell’umanità, perchè: “Nel mondo sono 2,2 miliardi i bambini e gli adolescenti, che rappresentano il 31% della popolazione mondiale”. (Fonte Unicef 2014). L’infanzia non sta bene e se non sta bene è l’adulto che non riesce a proteggere, tutelare, accudire. No, non stiamo messi affatto bene. Un tragedia globale. A chi fa comodo tutto questo? A chi? I numeri richiamano ad un impegno: non frammentare l’azione di chi si occupa di infanzia. L’abuso è abuso (speriamo che almeno su questo siamo d’accordo!!).Delle domande sorgono spontanee: cosa non sta funzionando? Cosa c’è dietro questo fallimento? Che cosa possiamo ancora fare di ciò che non abbiamo mai fatto? Chi sono coloro che omettono e non si impegnano per far cessare (diminuire!!) questo scempio? Come curare questa paralisi sociale (e non solo) che ha 1miliardo di minori abusati (per abuso intendiamo: sessuale, fisico, psicologico e aggiungerei: l’abuso dal web e nel web e delle comunicazioni)? Meter, in due giorni (19 e 20 novembre) attingendo ad un solo canale Telegram ha denunciato alle varie Polizie n. 58.000 video pedopornografici, allocati in una piattaforma web (un colosso del web). Vecchio e nuovo materiale con decine di migliaia di minori ‘già’ abusati. Pedopornografi di tutto il mondo che impunemente abusano, trafficano di minori. Una immane tragedia. A chi fa comodo questo scempio che passa attraverso il web? Perchè ancora si sente dire e si scrive che è ‘su base volontaria” quello di fornire i dati identificativi dei clienti? Per rispetto della privacy? A chi conviene? Quanto business nasconde tutto questo? Le ‘barchette dei diritti’ che Meter ha proposto (pochi mezzi, con poche risorse, ma con tanta determinazione e coinvolgimento).Migliaia le barchette realizzate da migliaia di bambini/e e ragazzi/e: una meraviglia ai nostri occhi; un modo per sensibilizzare e ‘restiamo tutti bambini, per tutelare i bambini’. Un grazie ai numerosi Istituti scolastici (ai docenti), alle Parrocchie (alle catechiste), alle mamme e ai papà che hanno stimolato e realizzato questa iniziativa. Noi continueremo….. è una promessa fatta ai bambini, ai piccoli di questo mondo. Non riusciremo a salvarli tutti, ma tutti possiamo salvarli”.
Don Fortunato Di Noto, Meter onlus
