Conte salva il suocero dall’accusa di peculato

Buone notizie per la famiglia del Premier e della sua fidanzata Olivia proprio in previsione del Natale. Un regalo…o piuttosto un autoregalo? Il “suocero” di Giuseppe Conte, Cesare Paladino, gestore dell’Hotel Plaza di Roma, ha ottenuto la revoca della sentenza di patteggiamento a un anno e due mesi di reclusione con l’accusa di peculato: l’imprenditore non aveva versato due milioni di euro in tassa di soggiorno al Comune di Roma tra il 2014 e il 2018.

Il Gup Bruno Azzolini ha infatti accolto l’istanza del legale difensore Stefano Bortone d’incidente di esecuzione. Per il giudice “il fatto non è previsto dalle legge come reato” perché grazie ad una norma della scorsa primavera inserita nel decreto Rilancio varato dal governo Conte, la condanna si è potuta trasformare in semplice sanzione amministrativa.

Curioso sarebbe conoscere il parere di Grillo, M5S, Anac, Antitrust. Chissà che ne pensa il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, che oggi spiega come i 90 miliardi di euro di evasione fiscale annua siano la vera piaga che impedisce all’Italia di avere servizi efficienti e tasse più basse.

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