Regeni torturato e ucciso in Egitto, Fico conferma: stop alle relazioni diplomatiche

Il presidente dell’Aula di Montecitorio Roberto Fico è tornato a parlare della vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore torturato e ucciso dai servizi segreti egiziani. In un’intervista ad Al Jazeera Arabic ha affermato che la Camera continuerà a mantenere chiuse le relazioni diplomatiche con l’Egitto. La decisione era stata già presa nel 2018 e, adesso, Fico la riconferma pubblicamente.

Parole assolutamente agghiaccianti sulla descrizione delle torture che ha subito Giulio Regeni”.

Il presidente della Camera, chiedendo giustizia, ha sottolineato alla tv araba che “oggi noi sappiamo che Regeni è stato seguito e intercettato per 40 giorni dalla National Security egiziana, sappiamo che è stato sequestrato, prima mantenuto in una caserma e poi in una stanza, la stanza numero 13 del ministero dell’Interno egiziano”. Questa cosa che è accaduta “è di una gravità assoluta”, ha sottolineato Fico “e tutto il popolo italiano è indignato”.

Fico ha specificato che quattro membri della National Security egiziana hanno partecipato al sequestro, alle torture e all’uccisione di Giulio Regeni: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.

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