Sono diversi i partiti favorevoli al ricorso dell’Italia al MES: Forza Italia nell’opposizione, Italia Viva e Partito Democratico nella maggioranza. E Renzi ha persino messo il ricorso al MES come condizione necessaria per andare avanti a sostenere il Governo Conte, convinto che il veto sia da imputare al Movimento 5 Stelle.
Il Presidente del Consiglio, però, smentisce e spiega il motivo per cui ad oggi il suo Governo ha preferito non prendere una posizione netta riguardo al MES spostando l’attenzione sul Parlamento. D’altronde il voto sul MES è prerogativa delle Camere ed è per questo che – vista anche la delicatezza del tema – Giuseppe Conte non intende sbilanciarsi a riguardo.
Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che – trattandosi comunque di un prestito – “il MES sanitario ci porterebbe ad accumulare deficit” che andrebbe a ricadere su un debito pubblico che è già alquanto “consistente”. Prevedere una tale spesa aggiuntiva per la Sanità, quindi, vorrebbe dire “lasciare alle generazioni future un fardello non da poco”. Ovvio che 36 miliardi di euro sarebbero molto utili da investire nella Sanità pubblica – per la quale la pandemia ha messo in risalto tutti i limiti del sistema – ma se si guarda alla nostra situazione finanziaria si capiscono i motivi per cui non si può lasciare un debito fuori controllo alle generazioni future.
Secondo Conte, quindi, il Recovery Fund potrebbe essere l’unica soluzione per il rilancio dell’Italia nel post pandemia. E quando gli viene fatto notare che con il Recovery Fund al capitolo Sanità vengono dedicati solamente 9 miliardi di euro, il Premier risponde dicendo che:
Negli incontri negli incontri che abbiamo fatto ieri e l’altro ieri con le forze di maggioranza abbiamo già discusso degli stanziamenti che sono nella bozza di Recovery plan sulla salute. Si è detto 9 miliardi sono pochi, ma ho invitato tutti a considerare che quando facciamo questi calcoli dobbiamo tener conto che molti progetti sono trasversali. Già adesso stiamo parlando di più di 15 miliardi di partenza”.
Nonostante ciò il Presidente del Consiglio non ha escluso la possibilità che gli investimenti per la Sanità possano anche essere rafforzati. Ma niente MES, a meno che il Parlamento non decida diversamente.
