Chi pagherà i propri acquisti con carte, bancomat o app nei negozi, ma anche in bar e ristoranti, avrà diritto a un rimborso del 10% di quanto speso. Questo il piano del governo messo in campo con il Cashback per combattere l’evasione. Si potranno ottenere fino a 300 euro all’anno: ogni 6 mesi, infatti, per avere accesso ai rimborsi, dovranno essere effettuate un minimo di 50 pagamenti per un massimo di 150 euro di rimborso. Per ogni transazione il rimborso massimo potrà arrivare a 15 euro.
Il cashback di Stato funzionerà su base semestrale. Ciò significa che i rimborsi saranno calcolati su tre fasce temporali: dall’1° gennaio al 30 giugno 2021; dall’1° luglio al 31 dicembre 2021; dall’1° gennaio al 30 giugno 2022. Potranno aderire tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia. Bastano lo Spid o la Cie. Chi vuole partecipare deve anche scaricare l’app Io, su cui iscriversi registrando le carte e le app utilizzate per i pagamenti e attivare gli account delle app. Inoltre su Io si deve inserire il codice Iban riferito al conto sul quale ricevere i rimborsi.
Oltre al cashback ordinario, nel 2021 si potrà aspirare anche al super cashback, cioè un premio da 1.500 euro a semestre. Si potrà quindi arrivare fino a 3 mila euro all’anno. Ma non tutti potranno avere accesso al super cashback, che sarà valido dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2022: sarà solo per i primi 100 mila consumatori che totalizzano il maggior numero di transazioni. Per il super cashback, infatti, non conterà l’importo delle spese sostenute, ma il numero di transazioni eseguite.
L’extra cashback di Natale è invece partito lo scorso 8 dicembre. Stando ai dati aggiornati al 30 dicembre da Palazzo Chigi, a questa fase sperimentale hanno aderito 5,7 milioni di cittadini e sono state effettuate quasi 50 milioni di transazioni. Per i cittadini che hanno già diritto al rimborso, avendo raggiunto la soglia minima di 10 operazioni, le cifre che le casse dello Stato dovranno erogare hanno superato i 157 milioni di euro.
