Assalto Congresso, capo polizia punta dito su sicurezza Campidoglio

Il capo della Polizia dimissionario del Campidoglio, Steven Sund, punta il dito contro ‘funzionari della sicurezza della Camera e del Senato’ accusandoli di aver ostacolato innumerevoli sforzi prima e durante l’assalto al Campidoglio per far intervenire la Guardia Nazionale.

Parlando con il Washington Post, Sund – che interviene pubblicamente per la prima volta dagli eventi dello scorso mercoledì – ha spiegato di aver chiesto già nei giorni precedenti l’appuntamento al Congresso per la certificazione dei voti elettorali a funzionari della Sicurezza di Camera e Senato l’autorizzazione a richiedere che la Guardia Nazionale fosse messa in stato di preallerta nel caso vi fosse la necessità di un intervento per le attese proteste dei gruppi pro-Trump. Ma la richiesta, ha spiegato Sund, ufficialmente sostituito venerdì dopo le sue dimissioni, è stata respinta. Il sergente d’armi della Camera Paul Irving si è detto non a proprio agio rispetto alla prospettiva di dichiarare un’emergenza prima delle proteste, mentre il sergente d’armi del Senato Michael Stenger ha raccomandato a Sund di chiedere informalmente alla Guardia di tenersi pronta per mercoledì scorso. “Sapevamo che sarebbe stata più imponente. Abbiamo esaminato i dati dell’intelligence. Sapevamo che avremmo avuto grandi folle con potenziali scontri. Nulla che indicasse che una folla avrebbe fatto irruzione nel Campidoglio”.

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