Ieri pomeriggio è accaduto l’ennesimo femminicidio ad opera di chi è rimasto deluso e non vuole accettare la fine di una relazione. La tragedia brutale si è consumata nella frazione di Specchia Gallone, a Minervino di Lecce, in Puglia, dove la giovane donna è stata colpita con diverse coltellate.
Si chiamava Sonia Di Maggio, ventinove anni. Non aveva fatto i conti con la rabbia dell’ex fidanzato. Ieri sera, dopo le 20, la ventinovenne si trovava in via Pascoli quando le si è avvicinato il suo ex compagno, un ventinovenne originario di Napoli, che era giungo in Puglia solo da poche ore. Forse l’intento iniziale era di cercare di convincere Sonia a parlare, magari sperando di aprire uno spiraglio nel suo cuore per tornare con lui. Ma è scoppiato un diverbio con l’attuale compagno della ragazza. Secondo la prima ricostruzione la donna sarebbe intervenuta a sedare la lite avvenuta tra i due uomini e facendo scudo sarebbe stata colpita alla gola. Poi l’aggressore si è dato alla fuga, lasciandola a terra sanguinante. Alcuni passanti che hanno notato la scena da lontano e si sono avvicinati di corsa per cercare di fare qualcosa. Immediatamente è scattato l’allarme, nella speranza di strappare la donna alla morte. Ma quando nel piccolo borgo di Spacchia sono giunti i soccorsi, per la poveretta era troppo tardi.
“Non si può morire così, a 29 anni“, ha scritto Giorgia Meloni profondamente segnata dalla vicenda. “Secondo le ricostruzioni, Sonia avrebbe fatto scudo al compagno e sarebbe morta a seguito di una serie di coltellate inflittele da un suo ex. Spero che l’assassino passi ora il resto dei suoi giorni in una cella, avendo per sempre sulla coscienza la vita di questa giovane. Riposa in pace Sonia“, conclude.
