Con il Decreto sostegno cassa integrazione per tutto il 2021, ma alcuni saranno esclusi

Novità per la cassa integrazione con il decreto Sostegno (ex Ristori 5) che dovrebbe essere prevista per tutto l’anno.

Con il testo del nuovo decreto da 32 miliardi, la cassa integrazione Covid gratuita verrà estesa a tutto il 2021 anche se non sarà per tutti.

Stando alle ultime indiscrezioni in merito al testo che dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri la prossima settimana e non in quella corrente come inizialmente previsto, la nuova cassa integrazione dovrebbe essere differenziata, ipotesi già più volte avanzata da inizio anno.

Dalle prime informazioni circa i contenuti del prossimo decreto Sostegno sarebbe previsto anche il blocco dei licenziamenti generalizzato fino al 30 giugno.

Una cassa integrazione Covid per tutto l’anno, ma non per tutti con il prossimo decreto Sostegno. Ovviamente si tratta solo di primissime ipotesi che dovrebbero poi essere confermate.

Ricordiamo che a oggi la cassa integrazione per l’emergenza con le 12 settimane della Legge di Bilancio è così divisa:

  • 12 settimane di cassa integrazione ordinaria fino al 31 marzo 2021;
  • 12 settimane di cassa integrazione in deroga e assegno ordinario fino al 30 giugno, oltre ovviamente alla CISOA.

Fatta la premessa, secondo le prime ipotesi al vaglio del governo e che dovrebbero tuttavia essere poi confermate, la cassa integrazione del decreto Sostegno potrebbe essere per tutto l’anno per quelle piccole imprese come commercio e terziario che a fine giugno terminano il periodo in cui possono usufruire delle settimane della Legge di Bilancio.

Per tutto l’anno la cassa integrazione dovrebbe essere quindi per le imprese coperte a oggi da CIG in deroga e assegno ordinario. Per quanto riguarda invece l’industria la nuova cassa integrazione del decreto Sostegno per l’emergenza a carico dello Stato, quindi la CIGO, dovrebbe arrivare fino al 30 giugno.
Industria ed edilizia tornerebbero poi agli ammortizzatori sociali ordinari.

In merito agli ammortizzatori sociali il ministro del Lavoro Andrea Orlando sta lavorando a una riforma chiesta dalle parti sociali.

La nuova cassa integrazione Covid nel decreto Sostegno dovrebbe costare 5 miliardi di euro.

Per la cassa integrazione ci sono anche nuove ipotesi di riforma e che riguardano i pagamenti che si vogliono velocizzare.

Si pensa infatti di eliminare il modello Sr41 e di permettere alle aziende di utilizzare solo il flusso Uniemens. Il pagamento della cassa integrazione avverrebbe quindi in circa 40 giorni, quasi la metà del tempo a oggi previsto.

Inoltre vi sarebbe l’idea di inserire a regime l’anticipo del 40% della cassa integrazione da parte dell’INPS a domanda.

Nel pacchetto lavoro del decreto Sostegno non ci sarebbe solo la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti, ma anche 1 miliardo per il reddito di cittadinanza e indennità per gli stagionali.

Nel decreto Sostegno entrerebbero anche i congedi parentali Covid per i genitori con figli in Dad e che non possono lavorare in smart working a seguito della chiusura massiccia delle scuole per paura delle varianti e le nuove restrizioni del Dpcm Draghi anche in zona gialla e arancione.

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