Ema, le valutazioni su AstraZeneca: “I benefici superano i rischi”

“Non ci sono indicazioni che le vaccinazioni possano aver provocato questi eventi” ma all’Ema “stiamo facendo un’analisi rigorosa sugli eventi tromboembolici, e una revisione in seguito alle preoccupazioni emerse, valutando caso per caso le reazioni sospette” sui casi avversi dopo la vaccinazione con AstraZeneca contro il Covid-19. Lo ha dichiarato la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, in conferenza stampa. “La nostra priorità è assicurarci della sicurezza del vaccino”. Per il momento, ha spiegato, “non ci sono indicazioni che il vaccino abbia causato queste condizioni, non sono emerse nei test clinici ne sono stati indicati come effetti collaterali noti.

Molte migliaia di persone sviluppano trombosi ogni anno in Europa per cause di differenti. Dobbiamo fare un’analisi scientifica approfondita per dare una risposta” quindi la valutazione in corso dell’Ema nasce per rispondere alla domanda: “Si tratta di un effetto collaterale o coincidenza?”, ha spiegato. “Stiamo valutando eventi collegati con tutti i vaccini”, ha detto Cooke, anche se “al momento sono stati riportati casi su AstraZeneca”.

Siamo preoccupati che ci possa essere un effetto sulla fiducia dei vaccini, ma il nostro compito è garantire che i prodotti che abbiamo autorizzato siano sicuri e di cui i cittadini europei possano fidarsi.

Emer Cooke, Ema

“Prendiamo la situazione molto sul serio, e per questo abbiamo coinvolto esperti anche di trombosi. La nostra posizione” in merito al vaccino AstraZeneca “è che i benefici rimangono superiori ai rischi. Siamo fermamente convinti che i benefici di AstraZeneca superino gli effetti collaterali e attualmente non ci sono indicazioni di correlazione“, tra vaccino e incidenti “ma le preoccupazioni serie necessitano di una seria valutazione scientifica” al termine della quale “sarà possibile rispondere agli interrogativi”.

Fino al 10 marzo ci sono stati 30 casi di eventi tromboembolici riportati su quasi 5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca. Al 30 marzo abbiamo sono stati riportati 30 casi su quasi 5 milioni di vaccinati con AstraZeneca ma so che quel numero è sbagliato perché i dati continuano ad arrivare anche in questo momento ed è difficile dare un numero preciso.

Emer Cooke, Ema

“Per il momento non abbiamo trovato alcun effetto collegato a singoli lotti, ma continuiamo a investigare” anche se “gli eventi che stiamo vedendo adesso in Europa sono collegati a diversi lotti e quindi è improbabile che questi (lotti, ndr) riguardino gli eventi” in questione.

Il rapporto rischi-benefici del vaccino AstraZeneca “rimane positivo, stiamo continuando a valutare possibili eventi collaterali” e “la situazione attuale non è imprevista”.  “Quando si vaccinano milioni di persone non è raro che si abbiano reazioni avverse, il nostro ruolo è valutare che qualsiasi caso sia un reale effetto collaterale o una coincidenza”, ha poi sottolineato, aggiungendo che giovedì arriverà la valutazione dell’Ema sugli eventi tromboembolici denunciati dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca nei Paesi europei. “Assicuriamo trasparenza – ha detto Cooke – è nostra priorità garantire la sicurezza del vaccino e comunicare i risultati”. “La fiducia nella sicurezza e nell’efficacia dei vaccini che abbiamo approvato è di fondamentale importanza. La decisione finale dell’Ema sarà data giovedì – ha precisato la direttrice dell’Agenzia europea del farmaco. “E’ prioritario arrivare ad una conclusione chiara per capire se ci sono nessi” tra vaccinazioni ed eventi tromboembolici.

Intanto un’inchiesta su alcuni lotti specifici è in corso da parte dell’Ema, ha spiegato ancora Cooke, parlando in conferenza stampa.

“Le decisioni prese a livello nazionale vengono prese nel contesto delle informazioni disponibili a livello nazionale. È una prerogativa dei Paesi agire ed è nostra responsabilità concentrarci su una valutazione scientifica” per verificare il possibile nesso causa-effetto tra le vaccinazioni e gli effetti collaterali. ha affermato Cooke. Per valutare i casi sospetti e i dati di AstraZeneca sono al lavoro “i nostri esperti e specialisti dei disturbi della coagulazione” del sangue.

Anche la Svezia ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Lo riporta il Guardian.
L’Agenzia della sanità svedese ha spiegato che si tratta di una “misura precauzionale”. Nei giorni scorsi altri Paesi europei hanno preso provvedimenti analoghi.

Anche le autorità sanitarie della Lettonia ne hanno sospeso temporaneamente l’uso, seguendo l’esempio di altri Paesi che hanno preso analoghe decisioni in via cautelativa dopo l’insorgenza di coaguli di sangue in alcuni soggetti dopo la somministrazione. “Le autorità sanitarie della Lettonia chiedono ai medici di non utilizzare le fiale aperte del vaccino AstraZeneca e di non aprirne di nuove”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta le agenzie sanitarie dello Stato baltico, precisando che nessun caso del genere è stato segnalato in Lettonia. La misura sarà in vigore per un massimo di due settimane, hanno aggiunto.

Intanto da Parigi il ministro francese della Salute assicura che i francesi che si sono vaccinati con AstraZeneca “non sono in pericolo” – ha detto Veran dopo la sospensione del vaccino in diversi Paesi dell’Unione europea, tra cui la Francia, in attesa del parere dell’Agenzia Europea del Farmaco.  I segnali d’allerta” sul vaccino AstraZeneca “sono significativi, più per il tipo di manifestazioni cliniche e biologiche che per il numero, che resta debole rispetto al numero di persone vaccinate” ha spiegato inoltre il responsabile francese per la campagna vaccinale, Alain Fischer, intervistato da France Inter. Secondo Fischer, “è stata osservata in alcune persone l’insorgenza di trombosi con anomalie della coagulazione, che non siamo abituati a vedere nelle embolie polmonari ‘classiche'”.

“La fiducia nei vaccini è una questione delicata, che diventa ancora più difficile da sostenere a fronte di decisioni senza coordinamento politico e non basate sui dati”, afferma il ministro della salute belga Frank Vandenbroucke, parlando alla videoconferenza dei ministri della salute europei. Il dibattito sui vaccini è in programma nel pomeriggio, ma il ministro belga ha parlato stamattina criticando “l’ondata di decisioni nazionali prese senza consultazione reciproca” sulla sospensione del vaccino AstraZeneca. “Spero che da giovedì – ha concluso Vandenbroucke – prevalga un approccio comune basato su dati condivisi”.

Il vaccino AstraZeneca è “sicuro” ed “estremamente” efficace. Lo ribadisce il premier britannico Boris Johnson in un suo editoriale sul Times dopo che diversi Paesi in Europa ne hanno sospeso la somministrazione. “Questo vaccino è sicuro e funziona molto bene”, assicura il leader conservatore sottolineando che è anche “relativamente facile da distribuire” e “dispensato a prezzo di costo”. Nell’articolo, intitolato ‘Il vaccino di Oxford mostra perché noi e il mondo abbiamo bisogno che la Gran Bretagna sia globale’, Johnson ricostruisce le fasi dello sviluppo del farmaco raccontando quando, a settembre dell’anno scorso visitando l’Istituto Edward Jenner “si sentì per la prima volta ottimista” riguardo al vaccino.

Il governo del Venezuela non autorizzerà l’utilizzazione del vaccino AstraZeneca per contrastare la pandemia da coronavirus, viste le complicazioni segnalate da persone che lo hanno utilizzato in vari Paesi d’Europa. In dichiarazioni alla tv statale Vtv, la vicepresidente esecutiva venezuelana Delcy Rodríguez, che presiede anche lo speciale comitato costituito per il controllo e la prevenzione del Covid-19, ha confermato che la decisione è stata presa dal presidente Nicolás Maduro sulla base di un rapporto redatto dagli esperti che orientano il governo nelle scelte per il programma di immunizzazione dei venezuelani.

E mentre quasi tutti i Paesi Ue hanno temporaneamente sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca il premier della Thailandia ha ricevuto stamane la sua prima dose del farmaco. Lo riporta il Guardian. “Ci sono persone che sono preoccupate”, ha detto il primo ministr Prayuth Chan-ocha dopo essere stato vaccinato contro il coronavirus. “Ma dobbiamo avere fiducia nei nostri medici, nei nostri professionisti”. La settimana scorsa la Thailandia aveva deciso di sospendere temporaneamente la somministrazione di AstraZeneca, poi le autorità sanitarie hanno convinto il governo a riprenderla iniziando proprio dal premier e da altri componenti dell’esecutivo. AstraZeneca ha stretto un accordo con l’indiano Serum Institute per produrre miliardi di dosi di vaccino destinate ai Paesi in via di sviluppo in Asia.

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