Armato della “sella della bici”, fermato albanese che ha aggredito un 23enne

Un 27enne di origine albanese si è reso responsabile di una aggressione violenta nei confronti di un uomo che, inerme, incassava i colpi sferrati con la sella di una bicicletta. E quando i carabinieri, notata la scena cruenta, si sono avvicinati per interrompere l’aggressione, l’uomo era ancora intento a sferrare ripetutamente colpi alla testa e alle braccia della povera vittima. Uno spettacolo dell’orrore che si è consumato sotto lo sguardo impietrito dei passanti in Piazza Stazione a Firenze.

Una scena efferata, che solo l’intervento dei carabinieri ha interrotto, evitando il peggio. E che si è concluso con l’arresto del 27enne albanese, fermato per lesioni aggravate. Tutto succede nel giro di interminabili minuti di paura. Quando i carabinieri del nucleo radiomobile di Firenze, alle prese con un’operazione di pattugliamento dell’area di Piazza Stazione, hanno notato su un marciapiede un giovane che, utilizzando un supporto per selle di bicicletta, si stava accanendo contro un uomo, un 23enne residente a Scandicci (Firenze), colpendolo ripetutamente alla testa e alle braccia. Per fortuna, i militari sono riusciti a bloccare rapidamente l’aggressore. E a disporre i soccorsi per la vittima. Che un’ambulanza del 118 ha provveduto a trasportare al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova.

Dove i medici hanno poi ricoverato il ragazzo in prognosi riservata per le gravi lesioni riportate. E mentre la vittima riceveva le prime cure, i militari provvedevano a portare l’aggressore albanese in caserma. Dove, già dopo i primi controlli, hanno verificato i numerosi precedenti penali che gravano sulla testa del 27enne straniero. Il quale, sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, ha ricostruito le motivazioni all’origine dello scontro. A quanto risulta, l’uomo avrebbe raccontato di un’aggressione che risale a circa un mese, di cui lui sarebbe stato la vittima per mano del 23enne di Scandicci e si altre persone. Le indagini sono in corso. Nel frattempo, però, i carabinieri hanno trasferito l’albanese nel carcere di Firenze Sollicciano.

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