Trovati 32 positivi su bus e tram. Governo ha preferito però chiudere le aziende

La battaglia di Fratelli d’Italia per il potenziamento dei mezzi pubblici, veicolo di contagio sottovalutato da Conte e Draghi, trova adesso riscontri concreti con il blitz dei Nas su bus e metro.  “Per mesi hanno raccontato ai cittadini che il trasporto pubblico era sicurissimo, ma oggi la verità è sotto gli occhi di tutti: i mezzi pubblici sono veicolo di contagi. E il loro potenziamento, richiesto a gran voce da Fratelli d’Italia, doveva essere una priorità. Invece – entrambi i governi che si sono susseguiti – hanno preferito continuare a colpevolizzare bar, palestre e ristoranti; chiudendo le loro attività, già in ginocchio dalle continue limitazioni, che da tempo seguivano tutte le norme anti-contagio. Un controsenso assurdo di cui adesso qualcuno deve rispondere davanti agli italiani”.

Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando i controlli anti-Covid effettuati dai Nas sui mezzi di trasporto pubblico nazionali. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale. Gli interventi hanno interessato 693 veicoli, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione. Ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro. Tra questi, 65 hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l’inosservanza delle misure di prevenzione al contagio da Covid-19: la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione; l’omessa cartellonistica di informazione agli utenti circa le norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo; l’assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante;  o il loro mancato funzionamento.

Complessivamente sono stati deferiti alle competenti Autorità giudiziarie 4 responsabili di aziende di trasporto e sanzionati  62 responsabili per irregolarità amministrative. I 756 tamponi di superficie su mezzi di trasporto e stazioni (obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, pulsanti) hanno rilevato 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al virus. I casi su autobus, vagoni metro e ferroviari operanti su linee di trasporti pubblici di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto. FdI – come ha rilevato la Meloni- ha sempre spronato il governo Conte ed ora quello guidato da Draghi – a potenziare i trasporti, che dovevano essere i veri osservati speciali. Niente da fare. Dopo un anno di pandemia tragica il blitz, fuori tempo.

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