Anche Travaglio offende il generale Figliuolo: “si traveste da cespuglio”

Travaglio persevera nell’opera di demolizione del generale Figliuolo nelle cui mani si trova il destino vaccinale degli italiani. Nell’editoriale del Fatto al direttore – è evidente- non importa un fico secco che le cose vadano bene o male. Il suo livore è contro tutto e tutti dopo la caduta del tandem Conte-Arcuri. Per cui è più interessato all’invettiva che ridicolizzi l’avversario. “Proseguono le polemiche sulle uniformi del Comm. Str. Gen. C. A. F. P. Figliuolo, quella di serie e quella mimetica; peraltro utilissima per travestirsi da cespuglio casomai le cose andassero male, o peggio di così”.

Quel “travestirsi da cespuglio”, forse farebbe ridere su un set comico, ma è penoso non solo sul piano personale ma anche nella sostanza politica. “Il  problema sono i piani di Figliuolo, di cui in appena un mese e mezzo s’ è già perso il conto, perché li cambia come fossero calzini. È ormai assodato che i tre quarti della sua giornata li impiega ad aggiornare il piano del giorno prima”. E qui Travaglio, al solito, dice solo la metà del vero. Come non vedere che da quando Figliuolo è in azione abbiamo avuto una serie di “sfighe: il valzer di Astrazeneca, ora il vaccino J&J bloccato negli Usa, le dosi che scarseggiano. E’ chiaro che il piano vaccinale segua delle modifiche. Travaglio si contraddice quando poi afferma che la colpa non è solo di Figliuolo, ma, nell’ordine: delle Regioni “che, per quante balle si raccontino su mirabolanti “accentramenti”, erano e restano responsabili della campagna vaccinale”. Affermare che a volte il piano Figliuolo sembra il  libro dei sogni, non vuol dire non tifare affinché le cose ingranino. Magari i giudizi si daranno alla fine.

“Colpa  degli enti regolatori, scrive Travaglio: (Aifa in Italia, Ema in Europa, Fda in America), “che un giorno alzano il pollice e l’indomani l’abbassano”. Eppure Travaglio biasima ugualmente che Figliuolo si affanni “a prevedere ogni giorno quanti vaccini faremo in futuro e poi accorgersi che non è vero niente; e ritoccare le cifre al ribasso; o calcolarle per dècade o per mese”. Ma cosa dovrebbe fare, secondo lui? Tacere, occultare, come faceva Arcuri? Questo governo non è il nostro, beninteso. Ma la campagna vaccinale non ha colore, solo per Travaglio è intinta nel risentimento. E’ ridicolo pretendere che Figliuolo stia zitto. Ed è ridicolo che Travaglio pretenda di sapere lui cosa debba fare Figliuolo e cosa no. Come quando scrive: “il Generalissimo dovrebbe fare l’unica cosa che compete a lui, ma non risulta stia facendo abbastanza: creare nuovi centri di vaccinazione. A meno che, si capisce, il piano Figliuolo non sia proprio questo: fare piani”. Qualcuno avverta Travaglio che il suo governo del cuore giallorosso non ha fatto neanche i piani, figuriamoci i centri di vaccinazione. Saremmo stati ancora a bamboleggiarsi con le “primule”. E’ questo che avrebbe voluto Travaglio? (Secolo d’Italia)

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