Coprifuoco, per Salvini va “spostato alle 23”. Meloni: “Niente contentini. Cancelliamolo”

Un «misero contentino» a fronte di una misura che, invece, andrebbe abolita. Giorgia Meloni interviene nel dibattito sul coprifuoco alimentato dalla proposta di Matteo Salvini di posticiparlo alle 23, ribadendo che per FdI questa misura «liberticida e inutile» andrebbe eliminata tout court e non semplicemente rimodulata.

«La proposta di spostare il coprifuoco dalle 22 alle 23 è un misero contentino. Bisogna togliere immediatamente questa liberticida e inutile misura e consentire alle attività tutte di riprendere a lavorare», ha scritto su Facebook la leader di FdI, postando anche una locandina del partito su cui si legge: «Coprifuoco: “Possibile slittamento alle 23”. Ci stanno prendendo in giro? Noi diciamo basta coprifuoco».

Ospite di Radio 24, stamattina Matteo Salvini aveva detto che «siamo a metà dell’opera sulle riaperture, abbiamo ottenuto che valessero le regole della scienza. A Madrid, per esempio, bar e ristoranti sono aperti fino alle 23, ma anche cinema, musei e teatri. Uno sforzo nel nome della libertà e della ripartenza è doveroso». «Porteremo in Consiglio dei ministra la proposta di allargare coprifuoco alle 23, lo chiede il buon senso. Speranza qualche ascolto – aveva aggiunto il leader della Lega – ha iniziato a darlo».

FdI chiede, invece, che il coprifuoco venga abolito. Una proposta avanzata anche ieri a Mario Draghi, durante l’incontro a Palazzo Chigi. «Su questo siamo stati molto fermi, il coprifuoco non ha alcun senso», aveva spiegato Meloni al termine dell’incontro, sottolineando che «cose come il coprifuoco, che non c’entrano niente con la lotta al contagio, per FdI non si possono più portare avanti». Una presa di posizione, quella sul fatto che il coprifuoco non incide sui contagi, confermata anche da diversi virologi, fra i quali Antonella Viola.

Nello stesso governo, poi, le sensibilità sul tema sono fortemente contrastanti. Non solo tra “rigoristi” di sinistra e “aperturisti” di centrodestra, ma anche all’interno di questi ultimi. Prova ne è l’intervento del senatore di FI e capogruppo del partito in commissione Salute, Marco Siclari, per il quale «appare necessario ed opportuno prorogare il coprifuoco alle 24 per dare la possibilità ai ristoratori di organizzare comodamente due turni e permettere ai cittadini di avere almeno 30 minuti di tempo per rientrare in sicurezza nelle loro abitazioni».

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