Altri immigrati non residenti denunciati: percepivano il Reddito di Cittadinanza

Crescono i furbetti del reddito di cittadinanza. Veri e propri truffatori che usufruiscono del sussidio imposto dai 5Stelle senza averne diritto. L’ultimo caso a Viterbo. Dove i carabinieri hanno scovato e denunciato tre stranieri. Si tratta di un uomo di origini tunisine, un uomo di origini rumene e uno di origini albanesi. Tutti non residenti in Italia. I tre hanno continuato a percepire il reddito di cittadinanza, dichiarando all’Inps false attestazioni sulla la propria residenza in Italia.

Gli uomini di origini straniere producevano false documentazioni per dimostrare i requisiti per ottenere il reddito. E tra queste la propria cittadinanza in Italia. Denunciata anche una donna italiana con precedenti penali che era riuscita ad aggirare la legge. Tutti hanno continuato indebitamente a percepire il reddito per una somma superiore a 35.000 euro ottenuti senza averne diritto.

 

Il reddito di cittadinanza si conferma un autentico flop. Che ha fallito tutti gli obiettivi sbandierati dai padri del provvedimento. Primo fra tutti quello di ridurre la disoccupazione riportando al lavoro i beneficiari del sussidio mensile. Se si sfogliano i numeri, poi, si scopre una ‘curiosa’ distribuzione territoriale del sussidio di cittadinanza.

La Campania, infatti, detiene il record di beneficiari. La maggior parte dei sussidi si concentra nella Regione del ministro Di Maio. Che tutti ricordiamo a brindare per aver sconfitto la povertà in Italia. In Campania risiede un vero e proprio esercito di ‘fortunati’. Sono ben 771mila i percettori, contro i 229mila della Lombardia e i 278mila del Lazio.

I beneficiari del reddito di cittadinanza campani superano addirittura quelli dell’intero nord Italia. Che arrivano appena a 614mila. E sono quasi il doppio dei residenti nelle regioni del centro Italia. Un vero e proprio boom in Campania si registra nel periodo gennaio-dicembre 2020. Quando a incassare il reddito mensile erano 855mila. Lo Stato ha versato finora in Campania 2,2 milioni di sussidi. Con un importo medio mensile che quest’ anno ha raggiunto i 622 euro. Anche un altro dato balza agli occhi. Nella regione che incassa di più è minimo il dato sugli assegni revocati. Pochi controlli o tutti onesti?  Poco più 7mila quest’ anno i nuclei che si sono visti revocare il Reddito di cittadinanza e appena 2.388 in tutto il 2020.

Ma il fallimento sta nel mancato accompagnamento dei beneficiari del reddito nel mercato del lavoro. «Al 1° aprile, si legge nell’ultimo rapporto Anpal, «sul totale della platea dei beneficiari (un milione e 650mila) sono stati assegnati solo 969 assegni di ricollocazione. Per la precisione lo 0,06%. Fra questi soltanto 266 avevano sostenuto il primo colloquio al Centro per l’impiego. Il primo passo per essere assunti. I numeri parlano chiaro. L’invenzione grillina non è lo strumento adatto per la ricollocazione nel mercato del lavoro. Il governo Draghi dovrebbe mettere mano al giocattolo che fa acqua da tutte le parti. E avere il coraggio di superare i veti del partito di Di Maio.

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