Da oggi si torna in classe quasi dappertutto: il nuovo decreto riaperture infatti la didattica in presenza prevista al 100% fino alla terza media in tutte le fasce di rischio, mentre in zona gialla e arancione le scuole superiori tornano in classe in una percentuale compresa fra il 70 e il 100%, in zona rossa fra il 50 e il 75%. Tuttavia, come evidenziato anche in precedenza, non sembra sia cambiato granché per quanto riguarda la sicurezza.
L’anello debole del ritorno in classe degli studenti di scuola secondaria di secondo grado resta comunque quello dei trasporti. E i primi commenti a caldo nelle grandi città lo confermano: “Non mi sembra sia stato fatto nulla, così è ancora invivibile, il distanziamento è impossibile, soprattutto in metro”, spiega un ragazzo di Roma a Il Fatto Quotidiano che riporta altre reazioni romane: “Nessuno controlla, al massimo ho visto qualche autista sui bus far scendere chi non porta le mascherine, ma poco è stato fatto per potenziare i mezzi”, c’è chi sottolinea. Altri sono quasi rassegnati: “La situazione è sempre la stessa, ma sono costretta a prendere mezzi pieni perché altrimenti farei tardi al lavoro”.
In effetti quello dei trasporti è stato il tema più indicato dagli utenti come priorità per il rientro a scuola nel nostro sondaggio: infatti, su 7574partecipanti, 3408 (45%) hanno puntato sul tema dei mezzi pubblici come dove investire di più per il ritorno in classe.
C’è anche il problema del tracciamento, altro tema richiesto a gran voce ma che non ha avuto riposta, nonostante le anticipazioni delle scorse settimane.
Sembra dunque che quest’anno scolastico si concluderà con quello che si avrà a disposizione e invece, si tenterà di intervenire in modo più concreto il prossimo anno scolastico.
