«Coprifuoco alle 22? Non ci sono ragioni scientifiche». Immunologi sbugiardano Speranza

Contro il coprifuoco e la sua insensatezza si è schierata anche l’immunologa Antonella Viola, che ancora una volta dice apertamente di non condividere la scelta dello stop alle 22. Dà quindi ragione a Giorgia Meloni – che ha definito questa misura “inutile e liberticida” – e a Matteo Salvini. In un intervento su La Stampa scrive: «Il tema che però sta facendo discutere maggiormente riguarda il coprifuoco e anche qui la scienza può aiutarci a orientarci verso una soluzione condivisa. Uno studio recente ha mostrato che in Europa l’impatto del coprifuoco sull’indice Rt si aggira intorno al 13%; per intenderci, la chiusura delle attività come in zona rossa ha un impatto intorno al 40%, mentre il divieto di incontri in luoghi chiusi incide per circa il 30%».

L’immunologa dell’università di Padova poi entra nel dettaglio. «Il problema del coprifuoco non è semplice. Da un lato servirebbe a ridurre la mobilità e quindi gli incontri, dall’altro potrebbe avere l’effetto contrario». Spingendo, osserva, «tutti a riversarsi in bar e ristoranti nelle poche ore che vanno dal temine dell’attività lavorativa alla chiusura dei locali. Inoltre, favorirebbe i comportamenti scorretti, spingendo le persone a riunirsi in case private, dove il rischio di contagio è altissimo».

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