Manifatturiero italiano da record: ad aprile indice Pmi a un record storico di 60,7

“Il settore manifatturiero italiano continua ad aprile la forte ripresa”, commenta Lewis Cooper, economista di IHS Markit, sottolineando l’aumento del Pmi a un record storico di 60,7, dovuto alla crescita quasi record della produzione e all’espansione più veloce dei nuovi ordini in 21 anni, con le imprese campione che hanno riportato l’ennesimo miglioramento delle condizioni della domanda e una maggiore fiducia da parte dei clienti.
Il tasso di aumento della produzione è stato il terzo più elevato in quasi 23 anni di storia dell`indagine, riporta Markit, mentre la crescita dei nuovi ordini, conseguentemente al rafforzamento della domanda da parte dei clienti e alla migliore fiducia del mercato, è risultata la più alta da aprile 2000. L’indice è salito a 60,7 punti, da 59,8 di marzo, soprattutto data crescita più veloce della produzione e dei nuovi ordini, questi ultimi sono cresciuti al livello maggiore in 21 anni.
Pur in un contesto favorevole, “le interruzioni sulla catena di distribuzione continuano tuttavia a frenare il settore” manifatturiero italiano, commenta Lewis Cooper, Economist di IHS Markit. I tempi medi di consegna, sottolinea l’esperto, “si sono allungati a livelli quasi record facendo aumentare notevolmente i costi e ponendo maggiori pressioni inflazionistiche.” Di conseguenza, prosegue Cooper, le aziende “hanno incrementato i prezzi medi di vendita a livelli record.
Gli ultimi dati hanno comunque mostrato “nient’altro che una prestazione del settore complessivamente strepitosa”, spiega l’economista, rimarcando però come i produttori dei beni di consumo “hanno continuato ad arrancare in parte a causa del significativo impatto delle problematiche relative alla fornitura”. Crescite quasi record sono state però osservate nel sotto-settore dei beni intermedi e in quello dei beni di investimento.

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