Draghi: “Pass verde da metà maggio per circolare liberamente”

Il premier Mario Draghi ha annunciato l’operatività del green pass a partire dalla seconda metà di maggio”.

Accelera sul via libera agli spostamenti tra turisti: “Grazie al pass – osserva – saranno in grado di spostarsi da un paese all’altro senza quarantena, a patto che possano dimostrare di essere guariti dal Covid, vaccinati o negativi a un tampone”.

Il turismo – premette il premier alla presenza del ministro Garavaglia – è un settore essenziale per l’Italia, “l’economia dopo la pandemia sarà diversa ma non ho dubbi che il turismo si riprenderà e sarà più forte di prima, anche migliore”.

Il presidente del Consiglio punta dunque al rilancio, il nostro Paese vive di turismo, “la pandemia ci ha costretti a chiudere temporaneamente, il mondo vuole viaggiare in Italia e l’Italia è pronta a dare il benvenuto al mondo”.

Il Capo dell’esecutivo annuncia anche che sul fronte delle riaperture l’obiettivo e’ procedere speditamente nei prossimi giorni. “Le nostre montagne, le nostre spiagge, le citta‘ e le nostre campagne stanno riaprendo e questo processo accelerera’ nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

Ma nel frattempo occorre intanto sostenere il settore in difficolta’: “Il governo intende offrire un aiuto all’industria turistica che ha avuto tanto danno da questa chiusura cosi’ prolungata”, sottolinea Draghi che ricorda come nel Pnrr saranno destinati fondi ad hoc. Inoltre occorre lavorare per regole chiare e semplici per fare in modo che “i turisti possano tornare in Italia e viaggiare in sicurezza”.

L’appello ai ministri del G20 e’ dunque quello di prenotare le vostre vacanze in Italia: “Naturalmente non vediamo l’ora di riaccogliervi di nuovo”. Ma il presidente del Consiglio fissa anche dei paletti: “Il G20 e le direttive per il futuro del Turismo sono – rimarca – una base per una ripresa del turismo a livello globale e affermano il bisogno di renderlo piu’ sostenibile e inclusivo, per proteggere anche l’ambiente e fare in modo che ci sia un’inclusione delle comunità locali”.

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