Durante il programma di Lilli Gruber che su La7 lo storico dell’arte Tomaso Montanari risponde all’affermazione della Gruber su Salvini (“non ha bisogno della legittimazione di Mario Draghi, ha già quella dei cittadini”) pungendo il leader leghista: “Anche Hitler aveva consenso, la Lega al governo è un pericolo”. Finita qui? Neanche per sogno: “Il progetto della Lega non è compatibile con la nostra Costituzione”. Il motivo? Montanari inizia a elencare la linea del Carroccio: dall’immigrazione a quelli che lui definisce “i pieni poteri”.
Per Montanari aver portato al governo il progetto leghista “è stato un errore“. Alla faccia della democrazia tanto sventolata dallo storico dell’arte: “La Lega al governo è pericolosa, l’ha dimostrata”. Nulla di nuovo, visto e considerato che Montanari qualche settimana fa su Twitter cinguettava: “Da ore il patetico mondo di Lega, Italia Viva e Fratelli d’Italia, azionisti forti del governo (compresi i fasci che fanno finta di essere all’opposizione), mi insulta su Twitter per aver detto l’ovvio: cioè che con Draghi stiamo passando a una linea Bolsonaro. Ottimo segno”.
