Rifiuti a Roma, FdI: «Squallido ping pong di responsabilità tra Raggi-Zingaretti»

Si fa sempre più pesante il problema legato ai rifiuti nella Capitale. Uno ‘squallido ‘ping pong’ di responsabilità tra la sindaca Raggi e il governatore del Lazio Zingaretti scatena la reazione di Fratelli d’Italia. “Il tema dei rifiuti sta assumendo ora dopo ora contorni grotteschi. E al limite del ridicolo”. Così Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio. “Questo rimpallo di responsabilità, altro non è che una resa incondizionata da parte di due amministratori incapaci. Che stanno facendo affogare la Capitale d’Italia in mezzo ai rifiuti”.

 

Il governatore – incalza Ghera – spieghi i reali motivi per i quali la nostra Regione non è ancora stata dotata di un Piano Rifiuti serio e credibile. “E perché dal 2013 si preferiscono ordinanze strampalate anziché puntare su una programmazione seria e risolutiva. La sindaca, da parte sua, spieghi cosa ha proposto. E prodotto di concreto in cinque anni. A parte i sei cambi nel CdA Ama, le solite litanie e richieste di ‘mutuo soccorso’. Alle favole che continuano a raccontare sui rifiuti, per fortuna, non ci crede più nessuno”.

Non è più tenero il consigliere Francesco Figliomeni. “Questo modus operandi di Roma Capitale e della Regione Lazio a guida Pd, tipico dei dilettanti allo sbaraglio, rappresenta bene il fallimento della Politica. Che deve implorare aiuto all’esterno per ovviare alla propria incapacità”. Oltre al danno c’è la beffa, aggiunge il consigliere comunale di FdI. “Il sindaco Raggi, per il tramite della sua partecipata, come soluzioni avrebbe proposto di riaprire Colleferro. Chiusa il 15 gennaio 2020 dopo due anni di conferimenti extra. O in alternativa la nomina di un commissario per rintracciare un nuovo sito in provincia di Roma. O infine Monte Carnevale abbandonato in precedenza dallo stesso Campidoglio grillino”.

Insomma ‘la montagna ha partorito un topolino. “Nel frattempo – denuncia Figliomeni –  l’emergenza si avvicina visto che il 30 giugno scadranno i contratti siglati con le discariche di mezza Italia. E l’indifferenziata della capitale rischia di restare sulle strade. Già ora, dal centro alle periferie, i rifiuti crescono attirando gabbiani, topi e cinghiali”.

Il consigliere annuncia una querela per attentato alla salute pubblica. “Per l’inattitudine dei 5Stelle i ristoratori e gli esercenti commerciali, già penalizzati dalla pandemia, si trovano l’ulteriore beffa di non poter far mangiare fuori i clienti. Per via degli odori nauseabondi che provengono dai rifiuti lasciati a marcire”. Questa è l’immagine di Roma il 31 maggio 2021. Il famoso 2021 che, nel primo piano industriale Ama presentato dal Sindaco Raggi, avrebbe dovuto vedere una differenziata pari al 70%. E che invece, nella realtà, vede una città sull’orlo del precipizio. E con i cittadini che pagano la tassa rifiuti più alta d’Italia”, conclude Figliomeni.

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