Non bastano gli italiani, Galli tira i piedi anche agli inglesi: “sbagliano a riaprire tutto”

Il virologo catastrofista Galli s’impiccia pure degli inglesi: «Johnson riapre tutto? Non sceglie il bene comune». Rilancia allarme sanitario e necessità di un estremo rigore istituzionale. «Boris Johnson fa una scelta politica. Non mi pare una scelta per il bene comune della nazione, mi permetta di dubitarne…» tuona il professore del Sacco di Milano.

Il premier Boris Johnson ha annunciato la riapertura totale dal 19 luglio. Dunque: via la mascherina. Stop al distanziamento sociale, anche se è previsto un aumento dei casi e un inevitabile numero di morti. E in Italia? Anche su questo Galli non scioglie del tutto positivamente la prognosi. E tra un colpo al cerchio e uno alla botte, sottolinea: «Abbiamo vaccinato molto. Non abbastanza. Ma molto. Siamo ragionevolmente sicuri. La variante Delta e la variante Delta Plus possono infettare anche i vaccinati: ma chi è vaccinato non viene mandato in ospedale o in rianimazione. Salvo alcuni disgraziatissimi casi di persone che non hanno risposto alla vaccinazione».

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