Renzi contro il Reddito di Cittadinanza: “Aboliamo navigator e sprechi”

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, vuole il referendum per abolire il reddito di cittadinanza. Nella sua ultima enews, in cui parla soprattutto della situazione in Afghanistan, l’ex presidente del Consiglio si sofferma anche su una delle proposte contenute nel suo ultimo libro, ricordando la sua volontà di indire un referendum contro il reddito di cittadinanza. Nei prossimi giorni, infatti, “sveleremo il nostro progetto sul referendum per abolire navigator e sprechi vari”, scrive Renzi. In chiusura di enews, inoltre, il senatore di Italia Viva invita i suoi follower a firmare la petizione contro il reddito di cittadinanza, ribadendo quindi la sua richiesta di abolire o quantomeno modificare la misura introdotta dal governo Conte I e che quasi tutti, nella maggioranza, si dicono pronti a cambiare.

L’ex presidente del Consiglio torna a parlare anche della situazione in Afghanistan, sostenendo che “l’Occidente non ha perso la guerra coi talebani. Ha perso il dopoguerra, che è ancora peggio. E soprattutto ha perso la faccia”. “Io non credo che abbiamo sbagliato a dare libertà alle donne afghane – prosegue Renzi – abbiamo sbagliato a non mantenere questa libertà. Insomma, io sono tra i pochi che non ritiene un errore l’intervento contro i talebani del 2001. Ritengo un errore la fuga del 2021, degno coronamento di una gestione di questi anni troppo morbida verso un sistema corrotto e incapace”.

Dalla questione afghana Renzi prende spunto per allargare l’orizzonte e guardare ad altri Paesi: “Un pensiero alle donne afghane, certo. E l’invito alla comunità internazionale a fare di tutto affinché chi vuole fuggire da Kabul possa farlo. Ma un pensiero anche all’Iraq. Dobbiamo evitare che in Iraq finisca come in Afghanistan. La coalizione internazionale non ripeta gli stessi errori. Abbiamo già visto nel 2014 l’esercito iracheno squagliarsi davanti all’estremismo. Oggi dobbiamo difendere almeno l’Iraq, almeno quello. Ne va della sicurezza delle nostre città oltre che della dignità di noi tutti cittadini del mondo”.

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