Finlandia, giovane atleta maschio incoraggiato a competere nello sport femminile

Continuano a moltiplicarsi i casi i cui dei maschi biologici iniziano a competere contro le donne nello sport, ottenendo facili (e ingiusti) successi. Adesso in Finlandia un giovane saltatore in alto maschio il cui record personale è inferiore di soli due centimetri rispetto al record nazionale femminile sta venendo incoraggiato a passare alle competizioni femminili.

Alcuni analisti e giornalisti hanno infatti osservato che il saltatore in alto finlandese Jade Nyström può iniziare un “processo di correzione di genere” al compimento dei 18 anni a gennaio. (Le linee guida mediche finlandesi ora non permettono l’uso di bloccanti della pubertà o agli ormoni sessuali incrociati per i minori di 18 anni, tranne nei casi più gravi. Questo è dovuto alle preoccupazioni per gli impatti negativi sulla maturità cerebrale di un giovane e per i dubbi sulla capacità di fornire il consenso informato rispetto a potenziali complicazioni e cambiamenti irreversibili.)

Gli analisti ipotizzano che il “processo di correzione” di Nyström potrebbe significare un passaggio alla categoria femminile, dove l’atleta olimpica di 22 anni Ella Junnila ha stabilito il record finlandese di salto in alto femminile di 1,96 m lo scorso marzo. Il record personale di Nyström è attualmente di 1,94 m, mentre il record finlandese maschile è di 2,31 m.

L’adolescente spera di “andare oltre i limiti” e ha difeso la partecipazione dell’atleta maschio Laurel Hubbard nella categoria femminile per le Olimpiadi del 2020, che è stata accolta con indignazione internazionale. “Penso che sia perfettamente ok per lei competere alle Olimpiadi perché i suoi livelli ormonali sono al livello richiesto”, ha detto Nyström a MTV News Live.

FonteWomen are Human

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