Gualtieri come la Raggi: Stazione Termini continua a essere terra di nessuno

La zona della Stazione Termini di Roma continua ad essere la terra di nessuno. Quasi ogni giorno i pendolari e i passanti sono costretti ad assistere a scene da Far West, nella paura di ritrovarsi protagonisti come malcapitati. Solo due giorni fa un 36enne nigeriano ha dato in escandescenze brandendo un coltello e minacciando non solo i passanti, ma anche la polizia. Sembra quasi un déjà vu:  ricordate l’immigrato africano che a giugno tentò in tutti i modi di intimidire le forze dell’ordine fuori dalla stazione, armato di coltello e poi fu bloccato dall’agente che riuscì a inibirlo con un colpo di pistola? Siamo alle solite. Anche stavolta si tratta di un immigrato africano fuori di testa, il cui unico scopo è stato seminare il panico in città.

Ai tempi della sindaca grillina Virginia Raggi non fu fatto nulla per cercare di prevenire questi episodi di violenza, e non è cambiato niente anche adesso con il nuovo sindaco del PD, Roberto Gualtieri. E via all’ennesima crisi di nervi di un 36enne di origine nigeriana. L’uomo, tra i passanti e i turisti, è apparso subito pericoloso: ha sfoderato il coltello e ha cominciato ad urlare alla fermata del tram 5 in via Giolitti. Alcuni curiosi addirittura si sono fermati per assistere alla scena, molti invece hanno cominciato a fuggire il più velocemente possibile, terrorizzati. Qualcuno ha allertato le forze dell’ordine.

Mentre lo straniero agitava l’arma che teneva in pugno, finalmente sono sopraggiunti i poliziotti. Il nigeriano fuori di testa, alla vista delle volanti, ha cominciato a scappare, ma gli agenti sono riusciti, dopo non pochi sforzi, a fermarlo in piazza dei Cinquecento, vicino al monumento in onore a Giovanni Paolo II. E’ stato così possibile procedere all’arresto, con le accuse di minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d’arma.

Solo il giorno dopo l’ennesima scena da bronx multietnico: durante la notte un immigrato senza fissa dimora somalo di 31 anni ed uno nigeriano di 38 anni hanno cominciato a litigare tra loro alla Stazione di Roma Termini. In poco tempo la discussione è degenerata in una rissa finita in tragedia: il somalo ha afferrato un coccio di bottiglia ferendo al volto il rivale. Una pattuglia di Carabinieri che si trovava in strada ha notato l’episodio. I militari sono riusciti a bloccare l’aggressore mentre tentava di dileguarsi e ad arrestarlo con l’accusa di lesioni personali aggravate. La vittima, invece, è stata soccorsa e trasportata al Policlinico Umberto I, dimessa con una prognosi di 25 giorni per la grave ferita in volto.

Questi episodi continuano a confermare l’assenza delle istituzioni in una zona, quella della Stazione di Roma Termini, che ormai è scesa nel degrado più totale, dove stranieri e senza tetto fanno da padroni. E’ questo il biglietto da visita che si merita la Capitale d’Italia?

CC

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