Novità per l’IRPEF 2022: previsto il taglio da cinque a quattro aliquote e cambiamento del sistema di bonus e detrazioni, che influenzerà il meccanismo del bonus Renzi.
Nella guida di seguito analizzeremo l’IRPEF attuale e quella con quattro aliquote, prendendo in considerazione anche i risparmi per ogni fascia di reddito, sia per i lavoratori dipendenti che per gli autonomi.
Le regole e parametri della nuova IRPEF diventeranno un emendamento alla Legge di Bilancio 2022, ed entreranno in vigore (secondo le ultime anticipazioni) da marzo, insieme all’assegno unico. L’obiettivo sia della manovra che della riforma fiscale è alleggerire la pressione fiscale, in particolare sul ceto medio.
Da come è stata impostata, però, questa riforma dell’IRPEF porterebbe risparmi e benefici soprattutto ai redditi medio alti, dai 40.000 euro in su. Per avere ben chiaro cosa comporterebbe un intervento del genere, però, bisogna sapere innanzitutto cos’è e come funziona l’imposta sul reddito delle persone fisiche, come si calcola, chi la paga e chi invece è esonerato.
In questo modo, conoscendo il funzionamento dell’IRPEF, si può capire innanzitutto perché è necessario un intervento, e in secondo luogo la portata, le conseguenze delle ipotesi messe in campo e che dovrebbero entrare in vigore già a partire dal prossimo anno.
IRPEF 2022, aliquote e scaglioni: guida al calcolo e le novità in arrivo
- Cos’è l’IRPEF e come funziona?
- Chi paga l’IRPEF?
- IRPEF 2022: aliquote e scaglioni
- Nuova IRPEF 2022 con 4 aliquote: chi paga meno tasse?
- Bonus Renzi: come cambia con la nuova IRPEF 2022?
- Nuova IRPEF 2022 e partite IVA: i risparmi per gli autonomi
- Chi paga meno tasse con la nuova IRPEF?
- Le novità sulla no tax area
- Come si calcola l’IRPEF da pagare?
- Chi non paga l’IRPEF?
Cos’è l’IRPEF e come funziona?
IRPEF è l’acronimo di imposta sul reddito delle persone fisiche, ed è per l’appunto un’imposta che viene pagata dai contribuenti e in alcuni casi anche dalle società, con i soci che effettuano i versamenti. È stata introdotta con la riforma tributaria del 1974, e si applica ai cittadini residenti che producono redditi sia in Italia che all’estero, e anche ai non residente che producono redditi nei confini italiani.
L’imposta si basa su un sistema di 5 scaglioni e altrettante aliquote, che vanno da un minimo del 23% a un massimo del 43%. Il sistema a scaglioni, insieme alla no tax area e alle detrazioni e deduzioni, garantisce la progressività dell’imposta.
Che significa? Vuol dire che i redditi prodotti vengono tassati tramite aliquote che dipendono dagli scaglioni di reddito.
Chi paga l’IRPEF?
Chi paga l’IRPEF? In pratica, tutti quelli che hanno un reddito, quindi sia i lavoratori dipendenti che gli autonomi. L’elemento che rende necessario il pagamento dell’imposta è essere residenti in Italia o aver prodotto redditi in Italia.
Quindi, come anticipato, paga:
- chi è residente in Italia e lavora in Italia;
- chi è residente in Italia e lavora all’estero;
- chi non risiede in Italia, ma lavora qui.
In generale, sono circa 41 milioni i contribuente obbligati a pagare l’IRPEF, per un totale di circa 182 miliardi di euro complessivi nelle casse dello Stato (più o meno il 40% delle entrate erariali).
IRPEF 2022: aliquote e scaglioni
Attualmente, l’IRPEF prevede 5 scaglioni di reddito, e a ognuno viene applicata un’aliquota di tassazione che aumenta all’incrementarsi del reddito, come vediamo nella tabella di seguito:
| SCAGLIONI IRPEF 2021 | REDDITO | ALIQUOTE IRPEF 2021 |
|---|---|---|
| 1° scaglione | 0-15 mila euro | 23% |
| 2° scaglione | 15.001 euro-28 mila euro | 27% |
| 3° scaglione | 28.001 euro-55 mila euro | 38% |
| 4° scaglione | 55.001 euro-75 mila euro | 41% |
| 5° scaglione | oltre 75 mila euro | 43% |
Il primo scaglione di reddito va da 0 a 15.000 euro, con aliquota al 23%. Il secondo scaglione di reddito va da 15.001 a 28.000 euro, con l’aliquota che sale al 27%: l’aliquota si applica sulla quota eccedente lo scaglione precedente.
Il terzo scaglione comprende i redditi da 28.001 a 55.000 euro e prevede un’aliquota del 38%, e anche in questo caso (come per tutti gli scaglioni) l’aliquota si applica sulla parte eccedente rispetto al secondo scaglione.
Il quarto scaglione di reddito è compreso tra 55.001 e 75.000 euro, con aliquota al 41%. Il quinto e ultimo scaglione IRPEF comprende le persone fisiche con reddito superiore a 75.000 euro, tassati con aliquota al 43%.
Nuova IRPEF 2022 con 4 aliquote
L’accordo trovato sulla nuova IRPEF, invece, prevede un’imposta su 4 aliquote (e quindi 4 scaglioni):
| SCAGLIONI IRPEF 2022 | REDDITO | ALIQUOTE IRPEF 2022 |
| 1° scaglione | fino a 15mila euro 23% | |
| 2° scaglione | da 15.000 a 28mila euro | 25% |
| 3° scaglione | da 28.000 a 50mila euro | 35% |
| 4° scaglione | oltre i 50mila euro | 43% |
L’aliquota del 41% è stata cancellata, e si è intervenuto sulle due centrali, abbassandole dal 27 al 25% e dal 38 al 35%. La buona notizia è che il risparmio interessa tutte le fasce di reddito, con le dovute modulazioni, che però lasciano particolarmente scontenti i redditi del secondo scaglione. I cambiamenti minori riguardano la no tax area, che però risultano già escluse dal pagamento dell’IRPEF per effetto delle detrazioni applicate.
Chi paga meno tasse con la nuova IRPEF?
I redditi medio-alti, quindi quelli del terzo scaglione, sono quelli che beneficeranno di un vantaggio maggiore secondo le ultime proiezioni MEF.
Tra i 40 e 45mila euro di reddito lordo annuo il risparmio è del 7,5% per i dipendenti, del 3,9% per gli autonomi e del 4,2% per i pensionati.
Tra 35 e 40mila euro di reddito il risparmio è leggermente minore, è pari al 5,2% per i dipendenti, al 3,1% per gli autonomi, e al 3,5% per i pensionati.
Tra 45 e 50mila euro, il taglio dell’IRPEF si traduce in un risparmio del 5,5% per i lavoratori dipendenti, del 4,6% per i pensionati e del 4,3% per gli autonomi. Per i contribuenti del terzo scaglione il risparmio può superare i 700 euro all’anno.
La tabella di seguito, elaborata da Repubblica, semplifica calcoli e percentuali, e valuta l’IRPEF di base senza detrazioni e bonus Renzi:
| REDDITO | IRPEF ATTUALE | NUOVA IRPEF | RISPARMIO | PERCENTUALE |
|---|---|---|---|---|
| 15mila | 3.450 euro | 3.450 euro | 0 | 0 |
| 20mila | 4.800 euro | 4.700 euro | 100 euro | 2 |
| 25mila | 6.150 euro | 5.950 euro | 200 euro | 3,3 |
| 30mila | 7.720 euro | 7.400 euro | 320 euro | 4,2 |
| 35mila | 9.620 euro | 3.150 euro | 470 euro | 4,9 |
| 40mila | 11.520 euro | 10.900 euro | 620 euro | 5,4 |
| 45mila | 13.420 euro | 12.650 euro | 720 euro | 5,7 |
| 50mila | 15.320 euro | 14.400 euro | 920 euro | 6 |
| 55mila | 17.220 euro | 18.300 euro | 970 euro | 5 |
| 60mila | 21.320 euro | 20.850 euro | 470 euro | 2,2 |
| 70mila | 23.370 euro | 23.000 euro | 370 euro | 1,1 |
| 75mila | 25.420 euro | 25.515 euro | 270 euro | 1 |
Bonus Renzi: come cambia con la nuova IRPEF 2022?
Con la nuova IRPEF 2022, basata su quattro aliquote (e quindi quattro scaglioni) anziché cinque, cambia anche il sistema di bonus e detrazioni. La nuova curva delle detrazioni ingloberà il bonus Renzi, che però continuerà a essere percepito da determinate fasce di reddito, quindi non scomparirà del tutto.
I lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro, infatti, continueranno a riceverlo, perché la loro IRPEF è troppo bassa per usare la detrazione. Siamo all’interno del primo scaglione IRPEF, quello con aliquota al 23%. All’interno di questo scaglione ci sono i redditi da 0 a 15.000 euro, ma ricordiamo che il bonus Renzi viene percepito dai cittadini con redditi sopra i 8.174.
Nuova IRPEF 2022 e partite IVA: i risparmi per gli autonomi
Secondo le ultime proiezioni, il passaggio a quattro aliquote IRPEF dal 2022 porterà a un risparmio sulle tasse per le partite IVA secondo lo schema di seguito:
- 62 euro annui per i redditi fino a 15.000 euro;
- 142 euro annui per i redditi fino a 25.000 euro;
- 371 euro per i redditi fino a 35.000 euro.
Anche nel caso dei lavoratori autonomi la riforma fiscale risulta più conveniente per chi ha redditi alti, fino a 50.000 euro, che secondo i calcoli dovrebbero risparmiare circa 810 euro all’anno.
Le novità sulla no tax area
La no tax area è il nome non tecnico che si usa per indicare la soglia di reddito entro la quale non sono dovute le tasse. Attualmente si seguono queste soglie:
- per i lavoratori dipendenti è 8.145 euro annui;
- per i pensionati 8.130 euro all’anno;
- per i lavoratori autonomi è fissata a 4.800 euro annui.
Chi si trova in queste fasce di reddito non è che non paga le tasse, ma l’imposta non è dovuta per effetto delle detrazioni applicate, che siano per lavoro dipendente, autonomo o per la pensione. Con l’intervento del Governo sulle aliquote IRPEF, e quindi sulle detrazioni, si dovrebbe alzare anche la soglia della no tax area oltre gli 8.000 euro, e oltre i 5.500 per i pensionati.
Il bonus Renzi quindi continuerà a essere percepito dai contribuenti con redditi al di sopra di quelli stabiliti come limite per la no tax area e i 15.000 euro. Per le cifre precise si attende il testo del provvedimento, diventerà un emendamento alla Legge di Bilancio 2022.
Come si calcola l’IRPEF da pagare?
Abbiamo visto che in pratica chiunque generi reddito deve pagare l’IRPEF, ma come si calcola l’importo dell’imposta da pagare?
La base imponibile dell’IRPEF comprende tutti i redditi che si sono conseguiti durante l’anno. Quindi, se si percepisce un solo reddito il calcolo sarà molto più semplice, altrimenti bisogna saper distinguere tra calcolo per cassa o competenza.
Per esempio, il lavoratore dipendente riceve lo stipendio, e il criterio di calcolo è per competenza, a differenza del lavoratore autonomo, che invece fa il calcolo col principio di cassa.
Detto ciò, la procedura per calcolare l’IRPEF è quella che segue:
- Reddito complessivo – Oneri deducibili = Reddito Imponibile
- Reddito imponibile x Aliquota IRPEF 2021 = IRPEF lorda
- IRPEF lorda – detrazioni d’imposta = IRPEF netta
Chi non paga l’IRPEF?
A essere esonerati dal pagamento dell’IRPEF sono i contribuenti che fanno parte della no tax area, cioè si trovano in quella fascia di reddito in cui la persona è esente da imposizione fiscale. Non si tratta di un’esenzione fissata dalla legge, ma è il risultato dell’applicazione delle diverse detrazioni per lavoro dipendente o pensione o da lavoro autonomo, che in garanzia della progressività dell’imposizione fiscale, sono decrescenti al crescere del reddito.
Non si deve pagare l’IRPEF nei seguenti casi:
- per i redditi da pensione che non superano i 7.500 euro annui. Se il pensionato è over 75, il limite per l’esenzione sale a 8.000 euro annui (ma solo se non si hanno altri redditi al di fuori della pensione);
- per i redditi da fabbricati che fruttano fino a 500 euro annui;
- per i redditi da terreni che fruttano fino a185,92 euro;
- per i redditi da lavoro dipendente, se non superano gli 8.000 euro annui;
- per i redditi da lavoro autonomo, se non superano i 4.800 euro annui.
