Parlava di “Natale pulito”, ma mancano pochi giorni e la promessa di Roberto Gualtieri non sembra sia in procinto di avverarsi. Il sindaco piddino della nostra Capitale, ormai da due mesi in carica, voleva ripulire la città dall’immondizia entro la fine di quest’anno, ma non ci sta riuscendo e non ha mostrato in alcun modo impegno concreto per realizzare la sua “impresa” decantata in tempo di elezioni. Ora la sua idea geniale sarebbe quella di scaricare tutte le responsabilità sui cittadini: “fate meno pacchi di Natale” avrebbe detto l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi.
“Cari romani, fate meno pacchi di Natale. Ci tengo proprio a dirlo. Per riuscire a tenere la città pulita serve anche un aiuto da parte della cittadinanza”, è stato esattamente l’appello al senso civico della nuova giunta di sinistra. Adesso il PD vorrebbe far credere ai romani che i problemi della città possono risolversi rinunciando alla tradizione di incartare i regali? L’ennesima presa in giro di un Governo che naviga a vista e nasconde la polvere sotto il tappeto per la sua palese e conclamata incompetenza. Doveva essere il tempo della svolta rispetto alla giunta della sindaca pentastellata Virginia Raggi, ma le cose sembrano volgere addirittura in peggio.
L’assessora ha poi continuato: “Ma non è detto che meno pacchi significhi meno regali, ma quest’ anno dobbiamo limitare gli imballaggi, gli incartamenti. Il problema degli imballaggi non è uno scherzo. Come amministrazione abbiamo messo in campo tutte le azioni possibili per migliorare la raccolta. E per trovare nuovi sbocchi per l’immondizia che viene prodotta a Roma. Ma Natale è un periodo particolarmente complicato. Proprio per i pacchi. Cresce la produzione dei rifiuti. A partire dalle carte dei regali”.
La verità è che i problemi sono altri, ma sono troppo difficili da risolvere. La città di Roma è praticamente costellata da mini discariche a cielo aperto intorno ai cassonetti. La raccolta differenziata è inefficiente mancando sbocchi per il conferimento. Lo ha dimostrato anche la risposta alla città dal Tbm della Rida Ambiente di Aprilia, che si è rifiutato di accogliere i rifiuti della Capitale, lamentando appunto la mancanza di sbocchi sufficienti in discarica. Anche la richiesta a Ecologia Viterbo, la società del gruppo Cerroni, che gestisce uno dei due invasi attivi nel Lazio, non ha dato i suoi frutti: nessuna risposta alla richiesta da parte della Regione di ottenere più spazio per la Rida.
Insomma il problema non è certo risolvibile in un paio di mesi, come voleva farci credere Gualtieri. Ma le promesse vanno mantenute e ora gli toccherà realizzare il “miracolo” del “Natale pulito” in sole due settimane. Buona fortuna…
CC
