Il peggio della settimana: l’incoerenza di Renzi e i rave zeppi di stranieri denunciati

Vi ricordate l’E news di Matteo Renzi in cui snobba Giorgia Meloni e Giuseppe Conte, dicendo che con loro qualsiasi forma di alleanza sarebbe impossibile? “Noi siamo orgogliosamente diversi dai sovranisti (Meloni e Salvini) e dai populisti (Conte e Taverna). Pertanto, chi vuole allearsi con Meloni o Conte faccia pure ma senza di noi. Per essere più chiari: se nel collegio Roma 1 il Pd mette in campo una candidatura riformista, noi ci siamo. Se il Pd candida Conte, la candidatura riformista noi la troveremo in ogni caso ma non sarà Giuseppe Conte”.

Poi aveva proseguito: “Perché il Pd può fare quello che crede, ma regalare il seggio sicuro al premier del sovranismo, all’uomo che ha firmato i Decreti Salvini, all’avvocato che non vedeva differenza tra giustizialismo e garantismo significherebbe subalternità totale. È un seggio parlamentare, non è un banco a rotelle! Se davvero sarà Conte il candidato del Pd, ci attende una bellissima campagna elettorale nel collegio di Roma Centro”. Il leader di Italia Viva non è mai stato più incoerente. Certo, con Giorgia Meloni l’alleanza sarebbe impossibile, come lei ha sempre sottolineato. Ma lo stesso discorso non possiamo fare per il Movimento 5 Stelle. Quale alleanza impossibile? Matteo Renzi ha preso le distanze da Giuseppe Conte, evidentemente dimenticando che il suo partito spartisce le poltrone della maggioranza proprio con i grillini.

La leader di Fratelli d’Italia ha voluto sbugiardare pubblicamente Renzi, così che la sua “dimenticanza” non fosse tale anche per tutti i cittadini. Giorgia Meloni, alle parole del suo avversario politico, aveva infatti risposto sui social:

“Forse il fondatore di Italia Viva lo ha dimenticato ma può capitare a chi non ricorda nemmeno di essersi ritirato dalla politica ben 5 anni fa, dopo la sconfitta al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Riguardo a noi, caro Renzi, dormi tranquillo: non facciamo accordi con la sinistra, con il M5S o con chi ha come modello di società l’Arabia Saudita”.

E’ evidente che al vertice Iv irrita particolarmente l’accusa di propendersi verso destra. Ma a forza di fare veti, chi rimane? Fratelli d’Italia, sentendosi tirare in causa, ha preso le distanze. “Siamo noi a non voler governare con te”, è la sintesi espressa dal suo presidente, ribadendo quello che ormai è il motto dei Patrioti: “mai con la sinistra, mai col Movimento 5 Stelle”.

Intanto sono arrivate le denunce per il maxi rave party illegale di Nichelino che per tre giorni interessò l’area in provincia di Torino in occasione di Halloween, esattamente dal 30 ottobre al 2 novembre. Tra 6000 e 10mila le persone che vi hanno partecipato, nel silenzio del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. 2.574 persone, di cui 1482 stranieri di varie nazionalità, sono state denunciate per invasione di terreni ed edifici.

Questo è stato solo uno dei rave tenutisi illegalmente a cui il Viminale ha risposto con il silenzio. Ma la polemica si è sollevata eccome da Lega e Fratelli d’Italia, che hanno attaccato il Ministro Lamorgese per non aver mosso un dito in queste occasioni, cercando di contenere il fenomeno o di fermarlo del tutto. Ennesima occasione in cui il ministro ha dimostrato tutta la sua incapacità nel garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole e dei distanziamenti. Pugno duro con gli italiani che manifestano per la perdita di lavoro e carta bianca agli organizzatori di rave illegali. Un paradosso gravissimo a cui va messa la parola fine con le dimissioni di un ministro dall’operato fallimentare.

CC

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