Bollette sempre più care. Il Governo litiga e gli italiani si impoveriscono

Pensavamo di essere sull’orlo del baratro con lo scoppio della pandemia, con le aziende costrette a chiudere per mesi, senza stipendio, molte delle quali hanno dovuto dichiarare fallimento per l’impossibilità di sostenere i costi di funzionamento e della manodopera, ma l’incubo dell’epidemia da Coronavirus non è ancora finito e si sta aggiungendo, a questo, l’aumento del costo delle bollette. Il guaio riguarda soprattutto il gas: il prezzo del combustibile è passato in un anno da 15 a 129 euro per megawatt ora, ben otto volte di più. E’ possibile apprendere questo valore al punto di scambio internazionale in Olanda, cioè il mercato di riferimento per tutti gli operatori in Europa. E non è tutto: l’impennata del prezzo del gas potrebbe aggravarsi ancora, ma fino a che punto?

Secondo il quotidiano Repubblica, le ragioni sono nella volatilità del prezzo, cioè la rapidità con cui quest’ultimo cambia a seconda degli eventi internazionali più significativi. Pensiamo all’inizio ottobre: in questo periodo i prezzi alla borsa di Londra hanno raggiunto picchi senza precedenti. Solo con l’annuncio del presidente russo Vladimir Putin, che si è detto pronto, a nome del suo Paese, a stabilizzare la situazione, i valori del gas sono tornati a calmarsi.

Non è tutto. A livello mondiale le risorse cominciano a scarseggiare, perlomeno se consideriamo il trend di consumo globale. In molti paesi, tra cui Gran Bretagna e Spagna, alcune fabbriche sono state temporaneamente spente, in Messico risultano bloccate le fonderie di alluminio e gli impianti di fertilizzanti, mentre negli Stati Uniti i gruppi di pressione stanno chiedendo ai vari governi di limitare al massimo le esportazioni del gas naturale, oramai sempre più raro. Non dimentichiamo che siamo in inverno, e che ovviamente c’è maggiore consumo di gas per accendere gli impianti di riscaldamento. Per la famosa legge della domanda e dell’offerta, se aumenta la richiesta di un prodotto, aumenta proporzionalmente anche il suo prezzo.

Così l’incubo della stangata è ormai dietro l’angolo. Anche per l’elettricità è previsto un aumento tra il 17% e il 25%. A lanciare l’allarme rincari è stata anche l’associazione Consumerismo: la spesa “tipo” per luce e gas, per una famiglia media, toccherebbe il record di 3.368 euro all’anno, ovvero 1.227 euro in più rispetto all’anno precedente. “Un quadro che avrebbe un impatto fortissimo sulle tasche degli italiani e rappresenterebbe un massacro per le famiglie, trattandosi di spese primarie irrinunciabili”, ha denunciato Consumerismo. “Il Governo deve intervenire con urgenza, reperendo risorse per almeno 10 miliardi di euro utili a contrastare rincari e speculazioni ed evitando la maxi-stangata che sta per abbattersi sui consumatori”.

CC

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