Pronto l’emendamento del governo al ddl di bilancio. Molte le misure all’interno del provvedimento: dal taglio di Irpef e Irap alle modifiche alla disciplina del patent box, fino alle misure contro il caro-bollette, per le quali sarà saranno stranziati 3,8 miliardi per ridurre i costi e 1 miliardo per consentire piani di rateizzazione. Un emendamento del governo alla manovra stanzia infatti 1,8 miliardi per l’azzeramento degli oneri generali di sistema per le utenze eletriche a bassa tensione fino a 16,5 kW, 480 milioni per l’azzeramento degli oneri per tutte le utenze gas, 600 milioni per la riduzione del’Iva sul gas naturale per tutte le utenze al 5%, 912 milioni per il potenziamento del bonus per i clienti in condizione economicamente svantaggiata. Si tratta in particolare di persone con Isee fino a 8.265 euro, percettori di reddito o pensione di citadinanza, famiglie numerose e utenti che utilizzano macchinari elettromedicali. Arriva poi un miliardo di euro per consentire la rateizzazione fino a 10 mesi delle bollette per i clienti domestici in arrivo con le fatture emesse da gennaio ad aprile 2022.
Sul fronte fiscale dal 2022 l’Irpef passerà a 4 scaglioni: aliquota al 23% fino a 15.000 euro, 25% fino a 28.000, 35% fino a 50.000 euro e 43% oltre quella soglia. Viene inoltre previsto, per il solo 2022, un differimento di termini al 31 marzo per la pubblicazione delle addizionali Irpef regionali e comunali. Si disciplina l’esclusione dal 2022 dall’Irap per le persone fisiche. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. I redditi al di sotto i 15.000 euro mantengono il bonus 100 euro mentre quelli da 15.000 a 28.000 lo avranno in base all’ammontare delle detrazioni.
Quanto alla disciplina del patent box viene previsto l’incremento della maggiorazione dal 90% al 110%, ma vengono esclusi dall’ambito dei beni agevolabili i marchi d’impresa, limitando quindi l’ambito della norma ai beni oggetto di brevetto o comunque giuridicamente tutelati. All’interno del provvedimento vengono poi introdotte le misure per aiutare i territori colpiti da incendi e le misure di rifinanziamento del bonus tv e decoder con lo stanziamento di 68 milioni di euro nel 2022.
Arriva anche un fondo da 150 milioni di euro per il 2022 dedicato per il sostegno degli operatori economici del settore del turismo, dello spettacolo e dell’automobile “gravemente colpiti dall’emergenza epidemiologica covid-19”. Mentre saranno stanziati circa 7,5 milioni di euro per la proroga dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 dell’operazione strade sicure con l’impegno di 753 militari.
“Una scappatoia insufficiente!”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ la prova del nove che il Governo si attende una stangata senza precedenti e che i 3,8 miliardi finora previsti per contenere i rialzi sono ritenuti dall’esecutivo stesso del tutto inadeguati. Per questo, invece di limitarsi a prevedere la rateizzazione delle bollette, rinviando soltanto la mazzata, dovrebbe raddoppiare gli stanziamenti, congelando temporaneamente la riforma dell’Irpef o prevedendo un’aliquota straordinaria per i redditi più alti come aveva proposto inizialmente Draghi”.
