Il fallimento di Speranza è ufficiale: tornano le restrizioni anche col green pass

Non è bastato il Green pass, e neanche il Super green pass, per liberare gli italiani dalle restrizioni imposte dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid. Ci sono infatti nuove disposizioni allo studio con l’arrivo delle festività natalizie. L’Esecutivo è preoccupato per la famosa “quarta ondata” del virus. Il che é comprensibile, certo, ma quante altre ondate potrebbero arrivare? Quale sarà il momento in cui i cittadini potranno riappropriarsi delle proprie libertà costituzionalmente garantite e indebitamente loro sottratte? Quante altre varianti, dopo Omicron, bloccheranno il Paese?
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato una cabina di regia il 23 dicembre per vagliare le nuove strette. Saremo di nuovo alle prese con l’obbligo del tampone qualora si partecipi a feste o eventi, nonostante il vaccino. L’ipotesi è anche quella di ridurre la durata della validità del green pass, fino addirittura a sette mesi. Il Consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi ha spiegato a Metropolis: «Bisogna adeguare il passaporto verde alla protezione. Se questa diminuisce ed è necessario fare la terza dose, bisogna dare il green pass solo a chi fa la terza dose. Oppure deve essere ridotto il tempo per cui viene rilasciato e la sua validità». Si valuta anche la possibilità di ancorare il green pass alla somministrazione della terza dose.

Per recarsi al cinema, al teatro o allo stadio ancora dubbi sull’obbligo del tampone anche se vaccinati, ma probabile che, entrando in vigore le nuove disposizioni dal 27 dicembre, le norme interessino le feste e i veglioni di Capodanno. Possibile anche l’introduzione dell’obbligo di pass verde di base (tampone, vaccino o guarigione) per gli acquisti nei centri commerciali. Per quanto riguarda il posto di lavoro, invece, l’obbligo potrebbe toccare tutti, e non solo sanitari, docenti, personale scolastico, forze dell’ordine e militari.

Pensavate di esservi liberati dalla “museruola” all’aperto? No, potrebbe essere solo un arrivederci. Tra le ipotesi c’è anche quella di reintrodurre la mascherina all’aperto obbligatoria su tutto il territorio nazionale, forse circoscrivendo la misura al periodo delle festività natalizie. Alcune Regioni hanno già provveduto in tal senso, come il Veneto, con ordinanza del 17 dicembre, valida per tutti tranne i bambini minori di 6 anni e i soggetti affetti da determinate patologie.Un cerchio infernale da cui non si vede via di fuga. Il Governo continua a navigare a vista, a scegliere la soluzione più facile: quella di sottrarre la libertà ai cittadini, disponendo limitazioni che impediscono la normale vita sociale e continuano a spingere le attività e le imprese a mettersi in ginocchio. Il fallimento del ministro della Salute, Roberto Speranza, è ormai acclarato. Nonostante l’introduzione del Green Pass e del Super Green Pass, nulla sembra essersi risolto. Nessun intervento concreto da parte del Governo per rendere più efficienti i mezzi pubblici ed evitare gli assembramenti. Nessun intervento sulle scuole. Nessun intervento concreto per aiutare le imprese costrette ad obbedire alle misure restrittive e a perdere fatturato, se non qualche ristoro ridicolo. E’ questo il “governo dei migliori”?

CC

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