Via libera per marzo al nuovo «assegno unico» per i figli a carico, ma le domande si potranno presentare già dal 1° gennaio. Il nuovo assegno unico comporterà la soppressione di una serie di misure vigenti: il «premio alla nascita», l’«assegno di natalità» (bonus bebè), gli «assegni al nucleo familiare» e le detrazioni fiscali per i figli al di sotto di 21 anni. Anf e detrazioni fiscali saranno riconosciute fino al 28 febbraio. Chi maturerà il diritto al bonus bebè entro il 31 gennaio, lo percepirà per intero nell’anno 2022. Rimane in vigore, invece, il «bonus nido». A precisarlo è l’Inps che ieri ha rilasciato un «simulatore» e le Faq sul sito internet in vista della pubblicazione del dlgs di riforma, avvenuta in GU n. 309 di ieri.
Domande senza fretta. L’erogazione del nuovo assegno scatterà a marzo. Spetterà ancor prima della nascita del figlio, cioè già dal settimo mese di gravidanza, e fino a 21 anni (anche oltre solo per i figli disabili). Il nuovo assegno è erogato per un anno: da marzo dell’anno di domanda a febbraio dopo. Le domande si presentano all’Inps da gennaio: entro giugno è garantita l’erogazione dell’assegno da marzo, altrimenti dal mese successivo a quello della domanda. I figli maggiorenni possono chiedere l’erogazione diretta della quota loro spettante.
Il simulatore. L’Inps ha messo online un «simulatore» per calcolare l’importo mensile del nuovo assegno. Il servizio è libero e fruibile da tutti i dispositivi, mobili o fissi. In tabella alcune simulazioni.
