Pericolo covid. Draghi e Speranza non hanno alcuna paura: il 10 gennaio si torna sui banchi

Il tema caldo della scuola arriva sul tavolo del premier. Mario Draghi riceve a Palazzo Chigi i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Al centro della riunione, a quanto si apprende, ci sarebbero il tema del rientro in classe e le regole per i contagi nelle scuole. Intanto anche le Regioni sono al lavoro sul nodo della scuola. La bozza delle Regioni, che i governatori oggi discuteranno per avanzare la proposta al Governo, prevede che alle elementari e in prima media, con 4 o più contagi in classe, sia prevista una settimana la Dad e la quarantena per tutti gli alunni della classe, oltre al tampone (quest’ultimo necessario solo per i non vaccinati, se quelli con copertura vaccinale non hanno sintomi). Sotto questa soglia è prevista l’autosorveglianza per tutti e la raccomandazione di indossare la mascherina Ffp2, oltre a quella di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti da quelli familiari. La raccomandazione “razionale” delle Regioni è quella di prevedere questa misura in vista di una copertura vaccinale alta (70%) con contatti a basso rischio e di tenere conto dell’andamento epidemiologico e in particolare della variante Omicron.

Il 10 gennaio si tornerà sui banchi come da programma. Ieri il governatore campano, Vincenzo De Luca, aveva chiesto un posticipo di 20-30 giorni. Una misura che, a suo dire, consentirebbe di “raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un’altra spinta, e di sviluppare, in questi giorni, la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca”. Anche per il governatore della Toscana, Eugenio Giani, uno slittamento di un paio di settimane vista l’attuale situazione epidemiologica sarebbe “ragionevole”.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print