Si chiuderà a breve il semestre bianco e ancora tanti i nomi che circolano sull’erede al Colle. Il leader della Lega, Matteo Salvini, vorrebbe che fosse costituito un Tavolo tra i leader dei vari partiti per un accordo sul nuovo Presidente della Repubblica, ma è rimasto gelato dal Partito Democratico. Letta non è disposto a patteggiare visto il nome di Silvio Berlusconi proposto dal centrodestra.
Il Movimento 5 Stelle, invece, vorrebbe che Sergio Mattarella continuasse a rimanere in carica per un secondo mandato. “Salvini è riservatamente al lavoro per riunire tutti i leader e organizzare un incontro, per condividere quantomeno un metodo”, sarebbero le indiscrezioni che circolano da fonti leghiste. Ma finchè ci sarà la possibilità che ad essere nominato al Quirinale sia il Cavaliere, dalla sinistra non ci sarà nessuna apertura per un eventuale accordo con la Lega.
Il leader del PD Enrico Letta ha espresso più volte il suo dissenso verso la nomina di Berlusconi al Colle. Il nome dell’ex premier sarebbe, a suo parere, troppo divisivo, come affermato anche dal vertice pentastellato Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza. I due schieramenti, quindi, hanno preso strade differenti, ed è molto improbabile che queste ultime si intersechino in un punto d’incontro. Per Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, non ci devono essere pregiudiziali. Da alcune fonti della Lega, “Letta mette veti e prende tempo”, osservano fonti della Lega.
I nomi in prima linea per la nuova investitura al Quirinale non sono affatto chiari. Le carte saranno probabilmente scoperte dopo la metà di gennaio, praticamente a un passo dalla fine del mandato di Mattarella. Giuliano Amato è un nome su cui il Partito Democratico potrebbe puntare, con l’appoggio del Movimento 5 stelle potrebbe essere gradito. Da questo fronte, in molti vorrebbero il Mattarella bis, e che Mario Draghi, attuale Presidente del Consiglio, rimanesse ai vertici del Governo.
Qual è l’obiettivo? Secondo alcune voci che circolano in Parlamento, lo scopo del Mattarella bis sarebbe quello di compattare l’ex fronte rosso-giallo sulla “battaglia” per il nuovo Capo dello Stato. Fonti grilline non escludono che a salire al Colle possa essere, per la prima volta, una donna. Quel che è sicuro, sempre secondo quanto emerge da una riunione dei senatori pentastellati, è che la partita del Quirinale non può essere giocata in assenza di un accordo. Serve un metodo condiviso con i parlamentari per trovare il nuovo inquilino alla Presidenza della Repubblica, e di conseguenza una riunione tra tutti i leader di partito.
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