Il peggio della settimana: Speranza – Bianchi – il “caro colazione”

Il Ministro della Salute Roberto Speranza non ne combina una giusta. Già l’anno scorso, a marzo 2021, il Tar aveva gli aveva chiesto di aggiornare il protocollo adottato in pandemia per le cure domiciliari, ritenuto non idoneo a fronteggiare il Coronavirus. Ma il ministro aveva deciso di rispondere presentando ricorso tramite il Consiglio di Stato, e il protocollo rimase invariato. Ora il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comitato per le Cure domiciliari ed ha bocciato le linee guida del ministero della Salute su ‘tachipirina e vigile attesa’, ritenute erronee.

Il tutto si traduce in un operato fallimentare del ministro, per il quale è anche stata aperta una inchiesta sui famosi documenti Covid tenuti nascosti ai cittadini. A novembre, infatti, Speranza era finito nuovamente nella bufera in merito al documento dell’Oms critico verso la gestione della pandemia da parte del nostro Paese. Documento che fu subito ritirato e poi ripubblicato in una veste decisamente più edulcorata rispetto a quanto riportasse l’originale scritto dal ricercatore dell’Organizzazione mondiale della sanità, Francesco Zamboni.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, non ha mai nascosto il suo disappunto nei confronti dell’operato di Speranza, insieme a quello dei suoi colleghi, e non si è certo fatta sfuggire un commento sulla sentenza del Tribunale del Lazio. Sui social ha infatti scritto:

“Dopo due anni di fallimenti conclamati la sentenza del Tar del Lazio mette una pietra tombale sull’operato del ministro Speranza, che ha la grande responsabilità di non aver mai voluto ascoltare le numerosissime esperienze cliniche portate dai medici di base. È chiaro che Speranza non può rimanere un minuto di più, Mario Draghi e le forze di maggioranza prendano atto del fallimento”.

Intanto anche il mondo della scuola è nel caos totale a causa della pandemia, ma il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha negato tutto intervenendo a Radio24. In diretta, si è congratulato con tutte le scuole per il modo con cui avrebbero fronteggiato i problemi legati all’emergenza sanitaria, nonostante le molteplici criticità. Il rientro negli istituti scolastici non è stato così indolore come il ministro ha cercato di far apparire. La didattica a distanza continua ad essere un problema ed insiste a incombere pesantemente. La normativa in merito non è univoca nelle varie regioni, a cui è stato lasciato margine di discrezione, con la conseguenza che si è generato un certo caos informativo. Eppure, per Bianchi, va tutto bene: «Il famoso disastro che ci doveva essere con la riapertura della scuola dopo le vacanze natalizie non c’è stato».

Un governo che continua a mentire ai cittadini, e a catalizzare l’attenzione sulle norme anti contagio per evitare di fare luce su ulteriori e importanti problematiche, come quella del caro prezzi a causa dell’aumento vertiginoso delle bollette di luce e gas. In Italia è scoppiato anche il ‘caro-colazione’. Questo l’allarme lanciato da Assoutenti, che ha segnalato rincari anche per caffè, cappuccino e cornetti. “Stiamo ricevendo negli ultimi giorni numerose segnalazioni da parte dei consumatori che denunciano aumenti dei prezzi dell’espresso, ma anche dei cappuccini e dei dolci lievitati, consumati al banco o ai tavoli dei bar di tutta Italia Incrementi dei listini di pochi centesimi di euro, ma che vengono immediatamente avvertiti dai cittadini che ogni giorno si recano in uno degli oltre 160mila bar presenti in Italia”.

CC

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