Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese non fa altro che giustificarsi dai continui episodi di violenza, pochi controlli sul territorio ed un inefficiente operato. Lo dimostrano, stavolta, gli attentati nel Foggiano ai danni di commercianti e imprenditori, dopo i quali il ministro è corso ai ripari: ”C’è tanta aspettativa da questo comitato provinciale. Lo Stato oggi come oggi non può che far sentire la sua presenza in maniera forte, decisa, compatta mettendo risorse aggiuntive”. Così Lamorgese ha messo le mani avanti al termine della riunione in prefettura del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La titolare dell’Interno ha cercato di rassicurare i cittadini tramite i giornalisti: ”Noi integreremo gli organici. Non è una questione soltanto di ampliamento. C’è bisogno di un intervento strutturato, forte. Ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato. L’utilizzo di questi due tipi di reparti, anticrimine e inquadrati, serve proprio al controllo integrato del territorio”. Durante la conferenza la ministra si è detta soddisfatta di tutte le misure che sarebbero state messe in atto sul territorio con l’obiettivo di combattere la criminalità. Ha vantato 400 misure cautelari, indagini ‘complicate’, e sequestri e confische di patrimoni per circa 30 milioni di euro.
La ministra ha invitato a denunciare gli episodi di violenza e criminalità: ”Il segnale va dato. Noi ci siamo e dobbiamo essere presenti con le nostre divise. Se dobbiamo vincere questa partita, e sicuramente la vinceremo, dobbiamo fare la nostra parte. Bisogna convincere le persone a denunciare, tante volte non si fa per paura. La paura non deve condizionarci nelle nostre scelte di essere dalla parte giusta. Che è quella dello Stato”.
Nuovi uffici giudiziari saranno aperti sul territorio, annichilendo le scelte restrittive che furono adottate in merito nel 2012. Tra le novità vi è l’apertura di uffici della Dda di Bari a Foggia. ”I locali sono stati individuati in una ex scuola di polizia. Anche questa è una risposta immediata”.
Per quanto riguarda le indagini, Lamorgese ha temporeggiato: “certamente le indagini hanno bisogno del tempo”, ha detto rimandando l’attenzione sull’operazione di due giorni addietro. “Che non è nata dal nulla. La magistratura è ben consapevole di quello che deve fare e sta operando al meglio”. Dopodiché si è soffermata sugli impianti di videosorveglianza, per i quali sarebbero state stanziate una serie di risorse ad hoc. Nei Comuni di Foggia, per 982.000 euro, e di San Severo, per 430.000 euro.
Infine ha concluso, riversando le colpe sul Covid: “Sono stati due anni di grande difficoltà a causa della pandemia. Si sono ripetute manifestazioni in piazza nei fine settimana in tutti i territori italiani ma abbiamo sempre agito secondo i principi di democrazia. Quando ho emanato una direttiva ai prefetti lo abbiamo fatto per tutelare non solo le attività imprenditoriali che spesso hanno chiuso i battenti e non hanno più riaperto. Ma anche le persone fragili che hanno sofferto in questi due anni, con un bilanciamento del diritto a manifestare e dei diritti di tutti gli altri”.
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