”Modello light” per le cartelle di pagamento: non si pagherà più l’aggio

Eliminato l’aggio dalle cartelle di pagamento.  L’agenzia delle entrate con il provvedimento n. 14113/2022 pubblicato il 17 gennaio scorso, ha approvato il nuovo modello “light” che sarà utilizzato unicamente per i carichi affidati al riscossore a partire dall’1 gennaio 2022. Per quelli affidati entro il 31 dicembre 2021 si continuerà invece ad usare la il precedente modello (legato invece al provvedimento 134363 del 14 luglio 2017) e continueranno ad essere caricati sui debitori oneri ed interessi. Nel nuovo modello, in ottemperanza alle novità stabilite all’articolo 1 comma 15 della legge di bilancio 2022 (legge 234/2021), sparisce quindi la pesante componente degli gli oneri di riscossione fissata nella misura del 3% o 6% delle somme iscritte a ruolo per pagamenti rispettivamente entro o oltre i 60 giorni. Via anche l’1% delle somme iscritte a ruolo caricato sui debitori in caso di riscossione spontanea effettuata ai sensi dell’art. 32 del dlgs n. 46(99. A coprire il mancato introito dell’agenzia delle entrate riscossione sarà direttamente lo Stato, così come stabilito nel nuovo art. 17 del dlgs 112/99, mediante appositi stanziamenti di risorse. La nuova formulazione dell’art. 17, comma 1 prevede che al fine di assicurare il funzionamento del servizio nazionale della riscossione, per il progressivo innalzamento del tasso di adesione spontanea agli obblighi tributari e per il presidio della funzione di deterrenza e contrasto dell’evasione, l’agente della riscossione ha diritto alla copertura dei costi da sostenere per il servizio nazionale della riscossione a valere sulle risorse a tal fine stanziate sul bilancio dello Stato. La previgente costruzione della norma disponeva invece che il funzionamento del riscossore era supportato con il riconoscimento appunto dei seguenti oneri di riscossione a carico dei debitori: all’1%, in caso di riscossione spontanea effettuata ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46; al 3% delle somme iscritte a ruolo riscosse, in caso di pagamento entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella;; al 6% delle somme iscritte a ruolo e dei relativi interessi di mora riscossi, in caso di pagamento oltre tale termine. Post modifiche della legge di bilancio, restano unicamente a carico dei debitori, ex art. 17, comma 3, lett. a) e b), una quota, denominata “spese esecutive”, correlata all’attivazione di procedure esecutive e cautelari da parte dell’agente della riscossione, nella misura fissata con decreto non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, e una quota, correlata alla notifica della cartella di pagamento e degli altri atti di riscossione. Gli effetti delle nuove disposizioni sono sanciti all’art. 1, c. 17 della legge 234/2021: per i carichi affidati fino al 31/12/2021 restano fermi, nelle misure e ripartizioni previste dalle norme vigenti fino all’entrata in vigore della legge 234/2021 (1 /1/2022), aggio e oneri di riscossione dell’agente e, limitatamente alle attività svolte fino al 31/12/2021, il rimborso spese relative a procedure esecutive e notifica cartella.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print