Mattarella vs guerra: attacco che colpisce le fondamenta della democrazia. ”Si ritirino le armi”

Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, in apertura del congresso nazionale a Riccione, in cui ribadisce i principi della democrazia, lesi con la guerra. L’attacco russo all’Ucraina “colpisce le fondamenta della democrazia”, che è stata ricostruita anche attraverso la “lotta al nazifascismo” e “l’affermazione dei valori della Liberazione” combattuta nei paesi europei. Ora questi paesi “uniti” sono “al fianco del popolo” ucraino “aggredito”, e chiedono che “tacciano subito le armi, che si ritirino le forze di invasione”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, in apertura del congresso nazionale a Riccione. “Il bersaglio della guerra – ha detto Mattarella – non è soltanto la pretesa di sottomettere un Paese indipendente quale è l’Ucraina. L’attacco colpisce le fondamenta della democrazia, rigenerata dalla lotta al nazifascismo, dall’affermazione dei valori della Liberazione combattuta dai movimenti europei di Resistenza, rinsaldata dalle Costituzioni che hanno posto la libertà e i diritti inviolabili dell’uomo alle fondamenta della nostra convivenza”. “La democrazia europea – ha ricordato il capo dello Stato – è stata garante di pace, motore di dialogo, di sviluppo e affermazione di valori di giustizia e coesione sociale. Ha saputo dare all’unità del Continente – pur con i suoi limiti – ordinamenti plurali e condivisi e oggi questa unità si esprime al fianco del popolo aggredito, chiedendo che tacciano subito le armi, che si ritirino le forze di invasione, che venga affermato il diritto del popolo ucraino a vivere in pace e in libertà”.

Per Mattarella l’invasione dell’esercito russo in Ucraina ha fatto “ripiombare” l’Europa in un “tempo di stragi, di distruzioni, di esodi forzati” che si pensava non dover più rivivere dopo la Seconda guerra mondiale. Ora, in Ucraina e in tutto il Continente europeo “i valori della Resistenza ancora una volta ci interrogano”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, in apertura del congresso nazionale a Riccione. “L’Associazione nazionale partigiani d’Italia – ha scritto Mattarella – celebra il suo 17esimo congresso in un momento drammatico. L’ingiustificabile aggressione al popolo ucraino di cui si è resa responsabile la Federazione russa ha fatto ripiombare il Continente europeo in un tempo di stragi, di distruzioni, di esodi forzati che fermamente intendevamo non avessero più a riprodursi dopo le tragiche vicende della Seconda guerra mondiale”. Purtroppo “ancora una volta sono le sofferenze delle popolazioni civili a scuotere in profondità le coscienze, a provocare ferite che non sarà facile rimarginare”. In questo contesto, ha precisato il capo dello Stato, “sono i valori della Resistenza che, ancora una volta, ci interrogano. In Ucraina e in tutta Europa”. Per Mattarella “pace e libertà, diritti delle persone e delle comunità, sono caposaldi inscindibili e costituiscono traguardi che i cittadini del Continente oggi intendono riguadagnare per comporre un nuovo quadro di sicurezza, di cooperazione, di convivenza”. “Il congresso dell’Anpi, associazione che raccoglie l’eredità di coloro che hanno lottato per la libertà – ha proseguito – sarà certamente, ancora una volta, un momento importante di testimonianza e di riflessione. Di solidarietà attiva con chi sta resistendo, di ricerca di una pace su cui ricostruire civiltà e diritto. I principi, vivi e attuali, della nostra Carta costituzionale agiscano da guida”.

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