Questa sera la nazionale italiana scende in campo al Barbera di Palermo per giocarsi i playoff contro la Macedonia del nord, l’ultima speranza per gli azzurri per accedere ai mondiali in Qatar.
L’Italia sportiva non può permettersi di essere eliminata per la seconda volta consecutiva dalla competizione mondiale, specie se si considera il fatto che siamo campioni d’Europa.
Lo sa bene il commissario tecnico Roberto Mancini che in conferenza prepartita ha messo tutti in guardia: ” Non abbiamo avuto tanto tempo per preparare la partita – ha detto Mancini – qualcosa abbiamo provato, ma proprio per il poco tempo a disposizione abbiamo cercato di rimettere insieme il gruppo dell’Europeo tranne qualcuno. I ragazzi proprio per questo sanno cosa devono fare. La delusione di quattro anni fa? Non so se possa servire da stimolo per i giocatori che hanno affronto la Svezia, ma è qualcosa che fa parte della vita di uno sportivo: possono esserci momenti pieni di vittorie entusiasmanti e altri momenti deludenti. Magari si potesse solo vincere. Ma è inutile tornarci sopra, basta essere concentrati. La nostra è una squadra che sa giocare a calcio e deve essere concentrata su quello che sa fare”. È innegabile, però, che il valore della partita di domani sera sia molto alto non solo dal punto di vista sportivo per il risultato, ma anche per la politica sportiva. Gravina ribadisce che in caso di eliminazione non si dimetterebbe. E’ chiaro però che un flop avrebbe conseguenze incalcolabili, al di la di quelle economiche a tutti chiare. “Non credo che sia una Nazionale diversa da quella dell’Europeo – ha concluso il tecnico- abbiamo sempre cercato di fare il nostro gioco. La squadra non è cambiata ha voglia di vincere, di giocare e di fare gol”.
L’avversario è alla portata dell’Italia e lo sanno bene tutti i tifosi azzurri, che presteranno attenzione al match tra Turchia e Portogallo, dato che una delle due squadre saranno avversarie dovessimo passare il turno.
Dovrebbe essere solo in panchina Chiellini che però non ha fatto mancare il suo apporto da anziano del gruppo: “Non dobbiamo avere paura – ha dichiarato il capitano azzurro – Da novembre pensiamo a questo play off: aver fallito il Mondiale quattro anni fa può aiutarci, è un’ esperienza che abbiamo vissuto e sappiamo come affrontare lo spareggio. Quanto a me, vorrei chiudere la carriera in bellezza: giocando la Coppa del Mondo.
A dirigere l’incontro sarà il fischietto francese Clement Turpin.
Beppe Magrone
