E’ venuta a mancare la moglie di uno dei baluardi della Destra italiana, Giorgio Almirante. E’ successo all’alba di oggi ed aveva raggiunto i cento anni di età Donna Assunta Almirante, una donna straordinaria, come ha voluto epitetarla la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in un post sui social: «Da poche ore Assunta Almirante ha raggiunto suo marito Giorgio. Una donna straordinaria, schietta, intelligente. Un pilastro della memoria storica della destra italiana. A nome mio e di Fratelli d’Italia esprimo il più profondo cordoglio per questa scomparsa, insieme al rispetto e alla gratitudine per ciò che Donna Assunta ha rappresentato per tutti noi. Addio, Donna Assunta».
Dispiacere manifestato pubblicamente anche da Forza Italia, per voce del senatore Maurizio Gasparri, che ha voluto precisare: «Donna Assunta Almirante ha segnato un’epoca della vita italiana. Generosa, prodiga di consigli, sincera, infaticabile custode della memoria di Giorgio Almirante, ha rappresentato nel tempo un punto di riferimento per tanti. Il suo affetto è stato un privilegio per molti di noi. La ricordo con affetto e con commozione». E non è mancato il cordoglio dalla Lega. «Buon viaggio e una preghiera per donna Assunta Almirante, cent’anni vissuti intensamente», ha scritto su twitter il vertice leghista Matteo Salvini
La Signora Almirante era apprezzata da entrambi i fronti politici. Anche Fausto Bertinotti, ex presidente della Camera e segretario di Rifondazione comunista, ha voluto lasciare un messaggio per la pesante scomparsa di Donna Assunta. In una intervista all’Adnkronos ha espresso tutta la sua tristezza: «Mi dispiace che sia venuta a mancare Assunta Almirante», ricordando che nonostante le «posizioni naturalmente inconciliabili, essendo l’antifascismo la nostra cifra, fin dall’opposizione al congresso del Msi nel 1960 con quella che definivamo la “nuova Resistenza” poi rilanciata nel “biennio rosso” del ’68-’69», tra loro c’era un rapporto di stima e rispetto. «Quindi, la militanza su fronti opposti è sempre stata molto marcata. Tuttavia sul finire del Novecento, c’è stata la conoscenza di questa donna dotata di libertà di pensiero e di una carica di simpatia che hanno consentito un rapporto umano capace di rendere gradevole la conversazione. Ecco perché la notizia della sua scomparsa mi dispiace».
La vedova di Giorgio Almirante aveva da poco spento le candeline dei 100 anni compiuti il 14 luglio scorso. Il suo nome da nubile era Raffaela Stramandinoli, era catanzarese di nascita e romana d’adozione, e tutti la stimavano in quanto grande e donna, al fianco storico segretario del Movimento Sociale italiano. Sarà ricordata come la regina della Destra italiana.
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