“Moriranno come mosche…”, Scanzi zittito dall’Oms: Svezia ha gestito meglio il Covid senza lockdown

Arriva lo schiaffo al ministro della Salute Roberto Speranza da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: la Svezia ha gestito meglio la pandemia da Covid 19, senza mettere in atto il lockdown. Una frecciata anche a tutti i catastrofisti e virologi che hanno sempre cavalcato la linea delle chiusure come unica soluzione possibile al superamento dell’epidemia in questione. La Svezia, infatti, spicca per aver registrato, rispetto ai colleghi europei, un basso tasso di mortalità, nonostante non sia stato istituito il green pass e altre misure drastiche come il lockdown.

L’agenzia sanitaria dell’Onu ha esaminato la situazione pandemica di 194, evincendo che la Svezia è al centounesimo posto con 56 decessi per 100.000. Un ottimo risultato rispetto a Paesi come l’Italia (133 morti ogni centomila persone), la Germania (116), la Spagna (111), la Gran Bretagna (109), il Portogallo (100), i Paesi Bassi (85), il Belgio (77) e la Francia (63), che hanno registrato tassi più alti di mortalità nonostante i cittadini siano stati costretti a rimanere chiusi in casa ed abbassare le serrande della propria attività. Conseguenze gravissime: migliaia di famiglie senza stipendio, la copiosa perdita di posti di lavoro e un’economia bloccata.

La Svezia invece ha scelto una strada diversa, e a quanto pare “vincente”.  Qui, allo scoppio dell’epidemia da Coronavirus nel 2020, le autorità sanitarie avevano deciso di affidarsi al buon senso dei propri cittadini, senza imporre loro delle chiusure a priori che non avrebbero portato a niente se non a danneggiarli economicamente. In realtà neppure la mascherina fu imposta come obbligatoria. Tutto continuava a funzionare alla perfezione e i risultati, a livello di mortalità, hanno ad oggi dimostrato che sarebbe stato di gran lunga conveniente seguire il modello svedese. E pensare che alcuni giornalisti italiani come Andrea Scanzi lo criticavano apertamente: “Moriranno come mosche…”, aveva detto Scanzi commentando l’assenza del lockdown in Svezia.

Virali le immagini di Greta Thunberg, la ragazzina ambientalista svedese che girava per la sua città ed entrava in locali e negozi senza la mascherina. Diversa parte della stampa criticava aspramente le scelte di Anders Tegnell, il responsabile della gestione pandemica in Svezia, dipingendolo come una specie di folle irresponsabile per non aver istituito il lockdown e aver lasciato i cittadini liberi di continuare a lavorare, anche senza mascherine. Eppure quest’ultimo è stato addirittura premiato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e adesso, all’età di 65 anni, coordinerà il lavoro dell’OMS con l’Unicef e l’organizzazione di vaccini Gavi, allo scopo di approvvigionare i Paesi che hanno avuto più difficoltà a sperare la pandemia con preparati anti virus. Con il premio a Ginevra si è preso una sorta di rivincita dalle illazioni dei giornalisti che hanno voluto dipingerlo come uno “scienziato pazzo”.

CC

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