Virale la domanda del premier Mario Draghi in risposta a un giornalista che gli chiedeva, in occasione di una conferenza sul prezzo del gas: “Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace questo è quello che vogliamo di fronte a queste due cose, cosa preferiamo la pace oppure star tranquilli con l’aria condizionata accesa tutta l’estate?”. E il premier rispose al giornalista: “Lei cosa si risponde, preferisce la pace o il condizionatore d’aria acceso?”.
Beh sappiamo intanto che il Governo ha dato il via al bonus condizionatori 2022, confermato dalla legge di Bilancio del 2022, che si rivolge agli italiani che vogliono acquistare un nuovo condizionatore, o che vogliono sostituire il proprio con un modello meno inquinante. Questo incentivo permette una detrazione fiscale che va dal 50 al 65% e varia a seconda che l’acquirente ricorra a Ecobonus (65%), Bonus ristrutturazione e Bonus Mobili (al 50%), ma è possibile inserire la spesa per l’apparecchio anche nel Superbonus 110%.
Mentre nel 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era di 16.000 euro, quest’anno nel caso del bonus mobili il tetto è stato fissato a 10.000 euro e sarà di 5.000 nel il 2023 e nel il 2024. Qualora si stia beneficiando del bonus ristrutturazioni del 50%, si ha diritto alla stessa cifra di detrazione fiscale se le opere di ristrutturazione sono iniziate dopo “il 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui acquisti il dispositivo”, in questo caso dunque dopo il 1° gennaio 2021. Nel caso in cui si stia usufruendo dell’ecobonus – cioè si stia effettuando un intervento di manutenzione per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, senza ristrutturarlo – la detrazione ottenibile con il bonus condizionatori cresce al 65%, per un importo massimo detraibile pari a 46.154 euro in dieci quote annuali. Anche la detrazione del 65% può essere richiesta soltanto da chi ha iniziato l’intervento di ristrutturazione edilizia dopo 1° gennaio 2021. Non c’è invece una disposizione che consenta di acquistare singolarmente un condizionatore e di usufruire del superbonus 110%, ma si può far rientrare l’acquisto dell’apparecchio in uno degli “interventi trainanti”, ovvero nella sostituzione dell’impianto di condizionamento.
La detrazione può essere applicata con uno sconto diretto al momento dell’acquisto del condizionatore o attraverso la dichiarazione dei redditi: in entrambe le circostanze è necessario presentare una documentazione delle spese sostenute per i lavori che danno diritto alla detrazione. L’incentivo non richiede invece la dichiarazione Isee, perché tutti i cittadini possono usufruire della detrazione senza dover indicare la propria situazione economica.
