“Siamo grati a Papa Francesco per aver salutato la Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita” durante il Regina Coeli di questa mattina. Una vicinanza che il Santo Padre ci aveva già dimostrato lo scorso febbraio, quando durante un’udienza privata ha saputo dell’evento e ne è rimasto favorevolmente colpito, soprattutto quando, ascoltando le intenzioni della Manifestazione di difendere i fragili, i deboli e soprattutto entrambe le vittime di ogni aborto: sia la mamma sia il nascituro”, così Massimo Gandolfini, portavoce dell’iniziativa pro vita, a cui hanno partecipato migliaia di famiglie, le mamme, i papà, i nonni, i ragazzi e i bambini per le strade di Roma.
«La Manifestazione Nazionale per la Vita è un evento laico e non confessionale, – aggiunge Maria Rachele Ruiu, l’altro portavoce dell’evento – partecipato da famiglie e cittadini di molte diverse religioni e confessioni, ma il saluto di Papa Francesco al Regina Coeli di questa mattina ci ha onorato. Il Santo Padre ha ribadito la sua preoccupazione per la limitazione del diritto all’obiezione di coscienza e per la manipolazione e l’uccisione di vite intese come bene a totale disposizione del singolo individuo. Il Papa ci ha quindi ricordato che la vita è sacra e inviolabile e ci ha esortato ad ascoltare la voce della coscienza. Queste parole rappresentano il motore della nostra azione e fanno da ulteriore pungolo al nostro impegno futuro, che oggi riceve un incoraggiamento dal Papa che tocca tutti i cuori degli attivisti delle nostre associazioni: non lasciamo indietro nessuno».
Una manifestazione che l’ex presidente della Camera Laura Boldrini non ha gradito. “Il 22 maggio 1978 entrava in vigore in Italia la legge che depenalizzava l’aborto, fino ad allora reato. Una grande conquista di civiltà giunta dopo un lungo percorso. Un diritto delle donne che va difeso ancora oggi, da chi vuole riportare indietro le lancette dell’orologio”. Così l’esponente dem su Twitter: ogni riferimento al popolo pro-Life e alle parole del papa non appare casuale.
