Gli episodi violenti in cui i clandestini sono protagonisti non finiscono mai nella nostra Capitale. L’ultima vicenda è quella che ha riguardato un ghanese già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, il quale in un bar di Roma in piazza Vittorio è entrato pretendendo un bicchiere di latte gratis alle 7 del mattino. Il barista era ignaro del fatto che il ghanese non avrebbe pagato una volta soddisfatta la voglia, e lo ha visto andarsene buttando all’aria tavoli e distruggendo la vetrina esterna perché lo straniero aveva preteso la colazione offerta.
La proprietaria del bar, secondo quanto racconta Il Messaggero, è rimasta sconvolta dall’accaduto: “Era completamente fuori di testa, credo fosse drogato, comunque alterato. Ha cominciato a inveire e urlare, poi ha scaraventato le sedie e tutto quello che gli capitava a tiro contro la porta e la vetrata del negozio. È stato terribile, ho fatto in tempo ad abbassare la saracinesca e a chiudermi dentro. Per fortuna subito dopo è sopraggiunto mio marito che era andato a fare rifornimenti e lo ha bloccato giusto il tempo che i carabinieri arrivassero”.
Il “bello” è che il delinquente era già stato fermato dalle Forze dell’Ordine in più occasioni, ma circola ancora a piede libero. Dopo averlo identificato, i carabinieri si sono accorti che il 45enne Ahmed Braihm era già stato coinvolto in vari episodi analoghi sempre a “caccia” di un bicchiere di latte gratis ed è stato l’impunito protagonista nel Giugno 2021 a Termini di un altro episodio di violenza.
L’episodio più eclatante è stato quello in cui l’uomo aveva seminato il panico davanti alla stazione Termini, cercando anche di colpire un agente della PolFer. Era stato fermato da un agente con un proiettile alla gamba. E c’è dell’altro. Nel 2016 il ghanese si era reso protagonista di atti vandalici nelle Chiese dell’Esquilino; nel 2020 fu l’autore di assalti a San Pietro dove aveva urlato “Quello non e’ il mio Dio”. Aveva persino preso a bottigliate l’Imam di via di San Vito.
L’anno scorso anno fu fermato con l’accusa di tentato omicidio, porto abusivo d’armi, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Come è possibile che un pluripregiudicato del genere sia ancora a piede libero? E’ chiaro che il sistema dell’accoglienza indiscriminata firmato Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno, non funziona.
