La Camera dà l’ok a Finlandia e Svezia nella Nato. FdI: “grande traguardo”

Arriva il primo sì dell’Italia all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato. «Il via libera della Camera all’adesione di Finlandia e Svezia alla NATO è una buona notizia. Di fronte all’aggressione russa contro l’Ucraina, il rafforzamento del fronte europeo dell’Alleanza è un passaggio importante che può fungere da deterrente a nuove minacce russe. Questo ingresso è importante anche nell’ottica di un maggiore protagonismo occidentale nella sfida dell’Artico, quadrante geopolitico spesso sottovalutato ma di importanza strategica in termini di sicurezza e di approvvigionamento energetico». Questa la dichiarazione soddisfatta della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

L’Assemblea ha approvato la ratifica ed esecuzione dei Protocolli al Trattato del Nord Atlantico sull’adesione della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia, fatti a Bruxelles il 5 luglio 2022. I favorevoli sono stati 398, contrari sono stati i 9 deputati di Alternativa c’è (transfughi del Movimento 5 Stelle), 20 gli astenuti. Adesso il disegno di legge di ratifica passerà al Senato.

«Si conclude oggi in aula il percorso della ratifica dell’adesione di Finlandia e Svezia alla NATO. Fratelli d’Italia è orgogliosa di essere stata protagonista, anche per il tramite di fitte interlocuzioni con l’ambasciata americana e delle nazioni europee, di questo importante ed epocale traguardo internazionale. Qualcuno a sinistra solo qualche anno fa sprezzante definiva la NATO come un organismo ad encefalogramma piatto, oggi la NATO non solo dimostra di essere viva e vegeta, di crescere, ma soprattutto di saper rispondere alle sfide non solo regionali poste dalla Russia ma da quelle globali di chi ritiene che l’Occidente di in declino». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

«Nel nuovo contesto – conclude il deputato FdI e capogruppo in commissione Esteri, Andrea Delmastro – il Mediterraneo e l’Italia giocano un ruolo fondamentale per la nuova geografia dell’approvvigionamento energetico da Sud. L’emancipazione energetica per necessità dalla Russia coltivata sino ad ora deve divenire emancipazione strategica con un ruolo da protagonista dell’Italia. In questa ottica governeremo, con il consenso degli italiani, le nuove sfide della NATO».

 

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