Bonus luce e gas 2022: come ottenerlo

Previsti ulteriori rincari sulle utenze di luce e gas. Con il bonus bollette 2022 però sarà possibile ottenere uno sconto in fattura. A chi spetta e come richiederlo?

Il Decreto Aiuti è intervenuto sulla portata del bonus sociale, estendendolo per il terzo trimestre 2022. Il dl Aiuti bis interviene nuovamente, estendendo lo sconto in fattura anche per il quarto trimestre. Inoltre, viene allargata la platea di beneficiari, comprendendo nuove categorie di «fragili».

Per avere accesso al bonus sociale bisogna essere in possesso di una serie di requisiti, a partire da una situazione di disagio economico: è necessario quindi che l’Isee non superi una determinata soglia.

Tra le novità del 2022, ce n’è una introdotta dal decreto Energia (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo) che riguarda proprio il limite Isee, che viene alzato a 12mila euro, ma solo per il 2022. Questo cambiamento tra i parametri comporta l’accesso all’agevolazione ad altre 5,2 milioni di persone.

Arera ha pubblicato il provvedimento contenente le istruzioni, i tempi e le modalità per il riconoscimento dello sconto in fattura il 2 agosto 2022.

Vediamo come funziona il bonus bollette e quali sono i documenti per richiederlo. In realtà, ottenere il bonus sociale è molto semplice, perché si tratta di uno sconto automatico direttamente in bolletta: tecnicamente, quindi, non è necessario presentare alcuna domanda. Entriamo nel dettaglio del bonus bollette nella guida di seguito.

A chi spetta il bonus bollette?

Il bonus bollette spetta in condizioni di disagio economico o in baso di famiglie numerose. Nello specifico:

  • per il primo trimestre 2022, con un Isee fino a 8.265 euro;
  • famiglie con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e Isee non superiore a 20.000 euro;
  • titolari di reddito o pensione di cittadinanza.

Inoltre, le bollette (di luce, gas o dell’acqua) devono essere intestate a uno dei componenti del nucleo familiare Isee. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipo (quindi, un solo bonus elettrico, un solo bonus gas e un solo bonus idrico) per anno di competenza della Dsu (Dichiarazione Unica Sostitutiva, il documento che si presenta per procedere con il calcolo dell’Isee) secondo il cosiddetto vincolo di unicità.

Quali requisiti deve avere la fornitura?

Il bonus bollette spetta in presenza di determinati requisiti non solo del nucleo familiare, ma anche della fornitura. In particolare:

  • la tariffa deve essere per usi domestici (quindi la fornitura deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare);
  • per accedere al bonus sociale idrico, la fornitura deve essere per uso domestico residente attivo (ovvero, l’erogazione del servizio deve essere in corso) o temporaneamente sospeso per morosità.

In alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve usufruire di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva, sempre in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare.

Novità Isee per il 2022

Importanti novità riguardanti il bonus sociale sono state introdotte con il decreto Energia, pubblicato in GU il 21 marzo. Oltre a una serie di misure per le imprese, il provvedimento cambia i parametri del bonus bollette, alzando il limite Isee per ottenere lo sconto su luce e gas da 8.265 euro a 12.000 euro.

In questo modo, la platea di beneficiari si allarga comprendendo altre 5,2 milioni di persone. Il nuovo limite Isee si applicherà dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2022.

Il decreto Aiuti ha prorogato il bonus anche il terzo trimestre e ha stabilito che il sostegno sia retroattivo, e il dl Aiuti bis lo ha esteso per il quarto trim

Come richiedere lo sconto in bolletta e con quali documenti

Non c’è una vera e propria procedura per richiedere il bonus bollette, perché dal 1° gennaio 2021 avviene tutto in automatico. Che significa? In pratica, basta presentare annualmente la Dsu, necessaria per la predisposizione dell’Isee, e se in possesso dei requisiti ci si trova lo sconto in bolletta.

Il riconoscimento automatico della misura avviene non solo per lo sconto sulle utenze, ma anche per le altre prestazioni agevolate, per esempio quello sulla mensa scolastica o i sostegni per le famiglie.

Per attivare il procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali agli aventi diritto, dunque, è necessario e sufficiente presentare la Dsu ogni anno e ottenere un’attestazione di Isee entro la soglia di accesso ai bonus, oppure risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza.

Arera ha rideterminato le agevolazioni con la delibera del 2 agosto.

I dettagli attuativi si trovano nell’allegato A della delibera. Nello specifico, dal mese di ottobre partirà l’applicazione dello sconto sulle bollette di luce e gas. A fare la differenza è la data di presentazione del modello Isee, se non è già presente nella banca dati Inps. La trasmissione delle informazioni per l’applicazione dello sconto in bolletta sarà effettuata entro novembre per le Dsu inviate dall’Inps entro settembre. Per le Dsu inviate dopo, lo sconto verrà applicato dal mese successivo a quello di riferimento.

Le agevolazioni saranno riconosciute per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, con conguaglio per le quote relative ai mesi pregressi da riconoscersi in un’unica soluzione. In caso di chiusura della fornitura, l’agevolazione spettante sarà erogata con assegno circolare non trasferibile intestato al cliente finale, o con altra modalità individuata dagli operatori commerciali.

Anche cittadini/nuclei familiari in condizioni di disagio economico che vivono in condominio e che usufruiscono di forniture centralizzate di gas naturale e/o idriche, possono accedere ai bonus sociali.

Le forniture devono rispettare i requisiti che seguono:

  • per il gas:
    • il Pdr (punto di riconsegna) deve essere relativo a un condominio in cui sono presenti unità abitative che utilizzano il gas naturale in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare;
    • il gas deve essere utilizzato per riscaldamento e/o uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria;
    • la fornitura deve essere attiva;
    • la fornitura di gas deve essere utilizzata dal cliente domestico in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare;
  • per l’acqua:
    • deve essere attiva;
    • intestata a uno dei componenti del nucleo familiare Isee.
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