Paragone attacca destra e sinistra: solo noi di Italexit siamo l’antisistema

No Vax e no Bruxelles, contro le sanzioni alla Russia, in prima linea a difesa “della libertà e della verità”, equidistanti da “euro Salvini, euro Meloni e euro Letta”, contro il “vero fascismo che non è quello di Casapound ma quello bianco del governo del green pass”, pronti alla “mobilitazione” contro il governo se “non darà diritti”. È la linea politica di Italexit, il movimento antisistema guidato dal senatore Gianluigi Paragone, che ieri, in un salone del Roma Scout Center, ha presentato i candidati del Lazio. Tanti i militanti con una maglietta nera e a destra del palco un grande fac simile del simbolo elettorale. Tra i candidati anche l’esponente di Casapound Carlotta Chiaraluce, sposata con il portavoce nazionale Luca Marsella, la quale, complice anche la presenza compatta dello stato maggiore dell’organizzazione, incassa l’ovazione più convinta della sala. “Casapound” precisa Paragone con i cronisti “non è organica a Italexit: Carlotta ha accettato di candidarsi con noi, ma ci appoggiano anche tanti di sinistra. Detto questo il vero fascismo è quello bianco, quello dell’obbligo vaccinale”.

Tanti applausi anche a tutti gli altri candidati, molti dei quali alla prima esperienza politica. Il tono degli interventi è deciso e a tratti minaccioso: si parla di “vendetta politica” contro “gli incappucciati della finanza”, paventando anche la mobilitazione sociale dopo il voto. Nel suo discorso Paragone esordisce “Noi non siamo simpatici: questa democrazia ha paura delle forze antisistema. Abbiamo il coraggio di rovesciare il punto di vista. Noi non dimentichiamo”. “Noi porteremo avanti la vendetta politica: noi li abbiamo creati e noi li distruggeremo”. L’ex conduttore attacca tutti ed esclude fermamente ogni possibile intesa futura con un eventuale governo di centrodestra: “Destra e sinistra sono tutti uguali: euro Salvini, euro Meloni, euro Letta. Quando si votò per l’invio delle armi, Meloni votò con gli altri. Nessun accordo con chi s’è infarinato con il draghismo”. Idee chiarissime anche sui rapporti con Mosca: “Dobbiamo accettare il gas russo. Le sanzioni sono un grave errore”. Quindi rilancia come proposte per la prossima legislatura due Commissioni d’Inchiesta, una sui vaccini e l’altra sul Covid.

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