Sul caro-bolletta si rischia il lockdown produttivo. Lo denuncia il presidente Cna, Dario Costantini, in occasione degli incontri coi leader politici per un confronto tra i programmi dei partiti che si candidano a guidare il paese e le proposte dell’Associazione. “In cima alle prioritá c’è l’emergenza energetica”, sottolinea il numero uno di Cna. “La situazione è insostenibile e rischiamo un lockdown produttivo. Nei primi sette mesi di quest’anno il costo dell’energia per le nostre imprese è schizzato del 300% e senza interventi è molto realistica la prospettiva di rincari del 500%, provocando un vero e proprio tsunami al tessuto imprenditoriale”. Sul tema energia, aggiunge Costantini, “abbiamo messo a punto una proposta per favorire l’autoproduzione da fonti rinnovabili. È possibile mobilitare in tre anni oltre 120mila capannoni fornendo così un contributo importante per ridurre la dipendenza dal gas e per abbassare il costo delle bollette”. “All’energia è strettamente connessa la riqualificazione del patrimonio immobiliare. E’ anche grazie al nostro impegno che è stato prorogato al prossimo 30 settembre il termine per beneficiare del Superbonus per le unità unifamiliari. Ma come temevamo serve piú tempo per scongiurare effetti negativi sui clienti e le imprese che realizzano i lavori”, conclude il presidente di Cna.
