La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è pronta ad affrontare la sfida di governare il Paese. I sondaggi attestano il suo partito sul podio dei gradimenti politici: ormai oltre il 25% delle preferenze sono proprio per Giorgia. Quando le si chiede se vuole diventare premier sorride: “Voglio dire che non ho mai inteso la politica come una faccenda personale e quando sono entrata in politica non avrei mai pensato di diventare un politico”. Così ha detto al Washington Post, ribadendo che “se gli italiani dovessero decidere di assegnare a Fratelli d’Italia un risultato che suonasse come un ‘vogliamo Giorgia Meloni premier’, allora io sarei il premier. Tenendo presente che la decisione ultima compete al Presidente della Repubblica“.
I messaggi principali che la leader FDI vuole far passare sono due. “Non capisco perché un presidente del Consiglio nominato sulla base di un chiaro consenso popolare debba rappresentare un problema per qualcuno. Non mi sembra normale che qualcuno possa pensare che gli italiani non siano liberi di eleggere i propri rappresentanti come ogni altro in Europa”. L’altro è un messaggio all’Europa: “Non ho bisogno di sentirmi accettata, nel senso che non mi considero un rischio, nè un mostro nè un pericolo. Mi considero una persona molto seria ed è con serietà che dobbiamo rispondere agli attacchi, interessati, che ci vengono indirizzati”.
La Meloni ha tenuto a precisare di rivestire la carica di presidente dei Conservatori europei, precisando: “non c’è dubbio, credo, che i nostri siano i valori dei conservatori”.
Poi aggiunge: “Siamo un partito nato nel 2013 che fino al 2019 però è sempre stato intorno al 3/4 per cento, ciò che accade quando molti di quelli che si sentono rappresentati da te finiscono per non votarti perché temono che quel voto non finirebbe per non contare”. Meloni rivendica di non avere mai cercato “scorciatoie” per arrivare al governo, fedele alla volontà di cercare quel traguardo “solo con il consenso degli italiani” e una volta che fosse possibile “esser sicuri di potere fare ciò che vogliamo“. “Questo ovviamente richiede molto piu’ lavoro ma ora gli italiani capiscono che siamo un partito affidabile, con una classe dirigente seria”.
